Calcio

Paolo Pozzi: una stagione da ricordare con lo Spartak e il Pallone d’Oro della Martesana

L'attaccante ha ricevuto il prestigioso premio della Gazzetta della Martesana per le categorie Senior Seconda e Terza. Ecco la nostra intervista.

Paolo Pozzi: una stagione da ricordare con lo Spartak e il Pallone d’Oro della Martesana

Una stagione straordinaria per Paolo Pozzi, attaccante dello Spartak de’ Pecchi, che ha portato a casa la vittoria nel campionato di Terza categoria, conquistando anche il titolo di miglior marcatore della squadra e vicecapocannoniere del girone. A coronare il tutto, il Pallone d’Oro dell’Adda Martesana da aggiungere alla sua bacheca. Non male per un club giovane e ambizioso come lo Spartak, che ha dimostrato di avere un grande seguito e la potenzialità di essere una mina vagante anche nel prossimo campionato.

Pozzi: “Lo Spartak è la mia casa”

Questo Pallone d’Oro è un’ulteriore conferma della tua grande stagione…
“Non posso che essere felice per questo premio, è stata davvero una sorpresa. Credo rappresenti il grande supporto che lo Spartak de’ Pecchi ha ricevuto dai tifosi in questa stagione che si è appena conclusa.”

Il tuo percorso calcistico è interamente legato a Cassina. Che tipo di attaccante sei…
“Ho completato il mio percorso nel settore giovanile al Cassina calcio, per poi giocare due anni in Terza categoria con l’Aureliana, prima di approdare allo Spartak. Mi considero un attaccante ‘vecchio stile’, che ama giocare dentro l’area di rigore e non disdegna di ricevere palla spalle alla porta. Da ragazzino, ero affascinato da Icardi e dal suo modo di aiutare la squadra oltre a segnare.”

I tuoi gol sono stati decisivi per la vittoria del campionato. Quali sono le tue sensazioni su questa stagione?
“Sono molto soddisfatto della stagione appena conclusa, soprattutto perché abbiamo raggiunto l’obiettivo della vittoria del campionato. Essere il capocannoniere della squadra, che ha avuto il miglior attacco del campionato, è motivo di grande orgoglio, e devo ringraziare i miei compagni per questo.”

Vi siete resi conto fin da subito di poter vincere, o la consapevolezza è arrivata con il tempo?
“Sin dai primi allenamenti, abbiamo capito di essere una squadra che doveva imporre il proprio gioco ogni domenica. La società ha mostrato ambizione fin dall’inizio, mantenendoci però con i piedi per terra. Non è stata una stagione semplice, ma la consapevolezza di poter competere per il titolo è maturata nel corso delle settimane.”

E ora? Il tuo legame con lo Spartak sembra molto forte… resterai anche nella prossima stagione? Avete già fissato degli obiettivi?
“Per me lo Spartak è come una famiglia. Ho già concordato con la dirigenza di continuare insieme il nostro percorso. Sarà un campionato nuovo, con sfide diverse. Prima di tutto, devo risolvere un problema fisico, poi affronterò la stagione con il desiderio di confrontarmi e imparare da giocatori e squadre più esperte. Siamo un gruppo giovane e abbiamo ancora tanta voglia di migliorare.”