Quando un bambino piange, alcune reazioni possono avere conseguenze durature sulla sua vita. È pertanto cruciale comprendere l’impatto delle proprie azioni, specialmente in momenti di stanchezza o frustrazione. La Pediatria dell’ospedale Santa Maria delle Stelle di Melzo partecipa attivamente alla campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione della Sindrome del bambino scosso.
La Sindrome del bambino scosso
Stanchezza, frustrazione e solitudine possono portare a comportamenti pericolosi. Scuotere un lattante può avere effetti devastanti. Bastano pochi istanti: un gesto impulsivo può causare la Sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome), una forma grave di maltrattamento infantile che può portare alla morte del lattante in un caso su quattro. Per i bambini che sopravvivono, si possono verificare danni permanenti a livello fisico, neurologico, cognitivo e comportamentale.
La buona notizia è che questa sindrome è prevenibile. Per questo motivo, il Simeup, insieme a Terre des Hommes e ai partner della campagna Nonscuoterlo!, è attivamente impegnato a fornire informazioni e supporto ai caregiver, offrendo strumenti semplici ma efficaci per riconoscere lo stress e gestire i momenti difficili.
Le Giornate nazionali e l’infopoint
Sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 si svolgeranno le Giornate Nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso, organizzate in collaborazione con la rete ospedaliera e i partner della campagna. Quest’anno, oltre 150 città in tutta Italia parteciperanno all’iniziativa, con 155 infopoint attivi, di cui circa 90 gestiti dal Simeup. Nelle piazze e nelle strutture sanitarie, i professionisti offriranno a genitori, nonni, insegnanti e caregiver informazioni, ascolto e strumenti pratici per affrontare le difficoltà nella cura dei bambini e diffondere consapevolezza riguardo a un gesto tanto pericoloso quanto prevenibile.
Anche l’ospedale di Melzo sarà protagonista di questa iniziativa, con banchetti informativi e professionisti pronti a fornire supporto.