Nei giorni scorsi, si è svolta a Pioltello una serata di incontro rivolta ai medici di medicina generale, finalizzata alla presentazione di due progettualità significative. Questi progetti, che rientrano nel Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari, vedono la collaborazione tra ATS Milano Città Metropolitana e ASST Melegnano Martesana. L’obiettivo principale è quello di sviluppare una sanità di prossimità, con un’attenzione particolare per le persone che vivono in condizioni di disagio.
Presentazione dei progetti innovativi
All’evento hanno partecipato figure di spicco del settore, tra cui Silvano Casazza, DG di ATS Milano Città Metropolitana, Roberta Labanca, DG di ASST Melegnano Martesana, Antonio Russo, Responsabile U.O.C. Osservatorio Epidemiologico ATS Città Metropolitana di Milano, Danilo Cereda, dirigente U.O. Prevenzione di Regione Lombardia, e Maddalena Minoja, Direttore Dipartimento Interaziendale Cure Primarie.
I due progetti presentati, parte del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC), sono focalizzati sul potenziamento della prevenzione, della ricerca territoriale e della gestione integrata dei cittadini. Essi pongono l’accento sull’impatto delle esposizioni ambientali sulla salute e sulle disuguaglianze sociali. Si tratta di modelli innovativi di collaborazione tra ATS, ASST, Case di Comunità e Medici di Assistenza Primaria (MAP), con l’intento di creare una sanità territoriale sempre più integrata e orientata alla prossimità delle cure.
Tra i principali obiettivi del progetto “Sintesi”, vi è la messa a punto e la valutazione di interventi di prevenzione primaria e secondaria, mirati a ridurre l’impatto sanitario delle patologie legate ai fattori ambientali e alle disuguaglianze sociali. Il progetto “In Sinergia”, invece, si concentra sulla valutazione dell’esposizione della popolazione a contaminanti ambientali.
Le finalità dei progetti includono la sorveglianza sanitaria attiva, la prevenzione primaria, screening oncologici, gestione della cronicità e la diffusione della sanità digitale e della telemedicina. Una prima fase di sperimentazione è prevista nell’ambito Pioltello-Rodano, con il coinvolgimento volontario dei Medici di Assistenza Primaria.
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