Camera boccia emendamento

Prolungamento della M4: il rifiuto della Camera sorprende Segrate

L'emendamento del Pd per garantire i fondi necessari all'opera è stato respinto. Stupore in Regione, dove il centrodestra si era mostrato unito a favore della Stazione di Porta.

Prolungamento della M4: il rifiuto della Camera sorprende Segrate

La Camera dei Deputati ha bocciato l’emendamento al Decreto Infrastrutture presentato dalla deputata del Partito Democratico Silvia Roggiani, il quale chiedeva di garantire la copertura finanziaria pluriennale (fino a 639 milioni di euro) per il prolungamento della linea M4 da Linate a Segrate.
L’emendamento, che è stato respinto, prevedeva un dettagliato piano di ripartizione della spesa, con un primo stanziamento di 20 milioni di euro per il 2026 e il 2027, fino a coprire le annualità successive attraverso il Fondo per interventi strutturali di politica economica. Mentre il Governo ha confermato le risorse per la M5 verso Monza e per la M1, la linea blu ha subito un blocco.

Reazioni alla bocciatura

Silvia Roggiani ha espresso una dura critica alla decisione:

Una scelta grave e incomprensibile che smentisce gli impegni assunti in questi mesi, rallentando un’infrastruttura strategica per la mobilità dell’area metropolitana e dell’intero Paese. Ci ripresenteremo alla prima occasione con un Ordine del Giorno per sfidare l’incoerenza di questa maggioranza e chiedere impegni certi.

La deputata ha anche evidenziato la contraddizione istituzionale della decisione: solo pochi giorni prima, il Consiglio Regionale della Lombardia aveva approvato a larga maggioranza un ordine del giorno, promosso dai consiglieri di Fratelli d’Italia Marco Bestetti e Chiara Valcepina, per impegnare la Giunta Fontana a sostenere l’opera e a dialogare con Roma.

Il contrasto tra Roma e Regione

Il paradosso della situazione emerge chiaramente: se a Montecitorio la maggioranza ha bloccato l’emendamento dell’opposizione, in Lombardia anche i membri del centrodestra stanno spingendo per la realizzazione dell’opera.

Nonostante la progettazione definitiva dell’infrastruttura metropolitana sia completa e l’iter tecnico per la nuova stazione ferroviaria ad alta velocità sia in fase avanzata, il prolungamento della M4 a Segrate rischia di rimanere incompiuto. Tra riallocazioni di risorse, vincoli di bilancio e un ping-pong di responsabilità tra enti locali, Regione e Ministero delle Infrastrutture, la situazione appare stagnante.

La posizione del sindaco di Segrate

Francesco Di Chio, sindaco di Segrate, ha commentato la sorpresa per la scelta del Governo:

La decisione della maggioranza del Governo Italiano di bocciare l’emendamento per il finanziamento del prolungamento della linea M4 fino a Segrate rappresenta un grave passo indietro per il nostro territorio e per l’intera area metropolitana milanese. Questo progetto è atteso da anni e migliorerebbe la mobilità, ridurrebbe il traffico privato, abbatterebbe le emissioni e renderebbe più competitivo un territorio che attrae imprese e investimenti.
È sorprendente che il Ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, non abbia sostenuto un intervento già progettato e per il quale manca solo il finanziamento statale per avviare le gare. Le infrastrutture si realizzano con scelte concrete e risorse certe, non con dichiarazioni di principio.

La questione della M4 va oltre Segrate. La capacità di un Paese di rispettare gli impegni sulle opere strategiche influisce sulla fiducia degli investitori e sulla competitività dei territori. Rinviare interventi come questo significa inviare un messaggio di incertezza a chi vuole investire, rallentando la transizione ecologica.
Esprimo rammarico per questa decisione, che arriva dopo l’approvazione di un ordine del giorno del Consiglio regionale della Lombardia, che impegnava la Giunta a sostenere il prolungamento della M4 e a collaborare con il Governo per reperire le risorse necessarie.
Ringrazio la deputata Silvia Roggiani per l’impegno dimostrato nel presentare l’emendamento e tutti i parlamentari che lo hanno sostenuto, così come i consiglieri regionali Chiara Valcepina e Marco Bestetti, promotori dell’ordine del giorno.

Il Comune di Segrate continuerà a lavorare con determinazione affinché il prolungamento della M4 venga finanziato e realizzato nei tempi previsti. Su un’infrastruttura così importante è fondamentale superare ogni logica di parte e prendere decisioni nell’interesse dei cittadini e della sostenibilità ambientale.