Controversie

Mensa scolastica e morosità: la questione approda in Senato. Il sindaco rassicura: “Nessun bambino senza pasto”

L'Amministrazione di Melzo interviene sul tema della morosità dopo la lettera della Dussmann. La senatrice Malpezzi critica: "Esigere i pagamenti è giusto, ma non a danno dei bambini"

Mensa scolastica e morosità: la questione approda in Senato. Il sindaco rassicura: “Nessun bambino senza pasto”

“Nessun bambino resterà senza pasto”. Questa è la rassicurazione fornita dal sindaco di Melzo Antonio Fusè, che ha chiarito la posizione della maggioranza in seguito alle polemiche sollevate nelle ultime settimane in risposta alla lettera inviata dalla Dussmann alle famiglie morose riguardo al pagamento del servizio di refezione scolastica.

La questione mensa in discussione al Senato

La missiva informava che il mancato pagamento degli arretrati avrebbe potuto comportare l’esclusione dei bambini dal servizio per il prossimo anno scolastico. Questa decisione ha suscitato divisioni nell’opinione pubblica, incontrando la ferma opposizione del Partito Democratico, che ha sottolineato come la concessione prevedesse l’assicurazione del pasto per tutti i bambini, compresi quelli dei genitori morosi.
La senatrice Pd Simona Malpezzi ha richiesto all’Amministrazione di fare chiarezza sulla questione.

“La lettera, pur legittima, contiene una frase inaccettabile – ha dichiarato – Non si può minacciare l’esclusione dal servizio mensa dei figli di chi non è in regola con i pagamenti. Sono rimasta sconcertata, poiché non spetta al gestore della refezione scolastica decidere chi può accedere alla mensa, visto che stiamo parlando di un momento educativo che fa parte del percorso scolastico. L’Amministrazione comunale non può permettere a questa azienda di usare simili toni; è una cosa chiedere il pagamento delle morosità, è un’altra arrogarsi il diritto di fare scelte che non spettano a loro.”

La risposta dell’Amministrazione

Dopo un iniziale silenzio, la maggioranza delle Liste civiche ha preso posizione, rassicurando i cittadini e sottolineando la libertà dell’azienda vincitrice del bando di perseguire chi non paga per un servizio a domanda individuale, che già tiene conto di riduzioni in base alle condizioni economiche dei singoli utenti.

“Da giorni stiamo dialogando con la società che gestisce il servizio – hanno dichiarato dal Municipio – È chiaro che i casi sociali saranno gestiti dal Servizio alla persona del Comune. Il cibo sarà assicurato a tutti i bambini delle nostre scuole. È evidente che la società concessionaria adotterà tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti di credito. Come Amministrazione, abbiamo sempre prestato attenzione a questa tematica, come dimostrano gli investimenti annuali che dedichiamo al Welfare, la seconda voce di spesa del nostro bilancio.”