Inchiesta "Hydra"

Indagini su Rosalia Brasacchio, dipendente comunale di Cassina de’ Pecchi

La funzionaria, anche consigliera comunale a Cologno, è coinvolta in un'inchiesta per spaccio. La sindaca Elisa Balconi: "L'Amministrazione non ha nulla a che fare con la vicenda"

Indagini su Rosalia Brasacchio, dipendente comunale di Cassina de’ Pecchi

È grande sconcerto a Cassina de’ Pecchi dopo la notizia che riguarda la funzionaria comunale Rosalia Brasacchio della “Lia”. È emerso che convive con Giancarlo Vestiti, attualmente agli arresti domiciliari e identificato dagli inquirenti dell’inchiesta “Hydra” come il leader di diverse organizzazioni mafiose in Lombardia. Inoltre, si scopre ora che anche Brasacchio è indagata per spaccio di droga.

Le indagini dei Carabinieri

Giovedì mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno effettuato una perquisizione nell’appartamento di Brasacchio a Cologno Monzese, dove la funzionaria ricopre anche il ruolo di consigliera comunale.

Le indagini sono state avviate dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, che stanno approfondendo la presunta alleanza tra emissari delle organizzazioni mafiose Cosa nostra, ’ndrangheta e Camorra in Lombardia.

Brasacchio, avvocata e funzionaria del Comune di Cassina, e Vestiti sono accusati di detenzione di droga a fini di spaccio, con l’aggravante mafiosa.

Un elemento chiave dell’inchiesta è Gioacchino Amico, esponente del clan Senese e pentito dal mese di febbraio. Amico è recentemente tornato alla ribalta per un selfie del 2019 con la premier Giorgia Meloni e per i suoi legami con alcuni vertici di Fratelli d’Italia.

Le reazioni politiche

La notizia ha suscitato reazioni di preoccupazione tra i politici locali. La lista di minoranza Si Può ha rilasciato un comunicato ufficiale:

La Lista Civica Si Può esprime preoccupazione per quanto emerso dall’inchiesta Hydra della Procura di Milano sulla criminalità organizzata in Lombardia, in particolare per i legami con fatti e persone del tessuto socio-politico della Martesana. Notiamo che la Dott.ssa Rosalia Brasacchio risulta indagata per detenzione ai fini di spaccio di droga con aggravante mafiosa, e che attualmente è la responsabile dell’Area dei Servizi al Cittadino, nominata dal sindaco Elisa Balconi.

Ci aspettiamo che l’Amministrazione comunale rispetti i principi costituzionali di disciplina e onore, evitando ogni contiguità con vicende di illegalità.

Pur rispettando la presunzione di innocenza, chiediamo al sindaco di attuare tutte le misure necessarie per tutelare il nostro Comune.

Richiesta di sospensione cautelare

Anche il Partito Democratico ha chiesto all’Amministrazione di avviare verifiche interne:

Abbiamo appreso dalla stampa che una funzionaria del Comune è indagata dalla Direzione distrettuale Antimafia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con aggravante mafiosa. Riteniamo che, qualora le notizie venissero confermate, l’Amministrazione debba adottare tutte le misure necessarie per garantire il buon funzionamento e l’immagine dell’Ente.

Chiediamo pertanto che siano effettuate tutte le verifiche sugli atti della funzionaria, e che si valutino eventuali sospensioni dal servizio.

Inoltre, chiediamo che il Consiglio comunale venga informato al termine delle indagini, nel rispetto della riservatezza.

La posizione della sindaca

La sindaca Elisa Balconi ha rilasciato una nota per chiarire la posizione dell’Amministrazione:

Negli ultimi giorni, la stampa ha dato ampio risalto a un’inchiesta che coinvolge anche una nostra dipendente. È importante sottolineare che il nostro Comune non è in alcun modo coinvolto nella questione.

La dipendente è stata assunta tramite un concorso pubblico, in modo trasparente, e non possiamo rimanere indifferenti a quanto sta accadendo. Stiamo attuando tutte le misure consentite dalla normativa per tutelare il nostro Comune.

Questi episodi non hanno alcuna attinenza con l’attività amministrativa, e il Comune non è stato oggetto di indagini o perquisizioni.

La trasparenza è fondamentale per la nostra Amministrazione.