Il prolungamento della M4 da Linate a Segrate è al centro di un acceso dibattito politico. Dopo il no della Commissione Bilancio all’emendamento per il finanziamento proposto dalla deputata Silvia Roggiani del Partito Democratico, il Ministero delle Infrastrutture, guidato da Salvini, ha giustificato la scelta, adducendo la scarsità di fondi da parte del Comune di Milano a causa della priorità concessa alla M5 verso Monza.
La discussione a Montecitorio
La questione è stata affrontata nell’aula di Montecitorio, dove la parlamentare del PD ha portato in votazione un ordine del giorno per impegnare formalmente l’esecutivo. Durante la seduta, il Governo ha espresso parere favorevole all’atto d’indirizzo, ma ha posto come condizione l’eliminazione di gran parte delle premesse e la riformulazione dell’impegno finale. Il testo modificato dall’esecutivo ha vincolato la realizzazione dell’opera alla seguente condizione:
…a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica e qualora ne ricorrano le condizioni di fattibilità tecnico-economica, di prevedere il finanziamento del prolungamento della linea metropolitana M4 fino a Segrate, anche alla luce degli indirizzi espressi dal Consiglio regionale della Lombardia e della necessità di garantire la piena realizzazione dell’Hub Milano-Porta Est.
La reazione di Silvia Roggiani
La deputata del Partito Democratico ha respinto con fermezza questa formulazione al ribasso, considerandola un modo per rinviare il problema senza garantire risorse certe. Roggiani ha chiarito le motivazioni del suo diniego:
Non ho accettato la riformulazione dell’ordine del giorno perché inseriva formule vaghe e subordinava il progetto a una presunta fattibilità che noi riteniamo essere stata già ampiamente constatata. Spiace che la destra in Regione dica una cosa e al Governo faccia l’opposto.
Prospettive future
La questione sull’estensione della metropolitana dell’est milanese è ben lontana dall’essere risolta. Rifiutando la mediazione del Governo, la parlamentare ha confermato la sua intenzione di continuare a fare pressione in Parlamento fino alle prossime scadenze finanziarie: “Continueremo a presentare emendamenti fino alla legge di bilancio.”