In merito alla sentenza del Tar relativa alla Tratta D Breve della Pedemontana, Concessioni Autostradali Lombarde ha ritenuto opportuno fornire alcune precisazioni per garantire una corretta interpretazione della pronuncia.
Chiarimenti sulla sentenza del Tar
Secondo quanto riportato, il virgolettato attribuito al Tar, in cui si afferma che il giudice amministrativo avrebbe riconosciuto “l’illegittimità della condotta di Cal”, non è presente nella sentenza n. 3869/2026. Inoltre, contrariamente a quanto comunicato dal Comune di Agrate, la sentenza ha respinto gran parte delle censure sollevate. Il giudice ha osservato che “la larga parte” della documentazione richiesta è già stata presentata da Cal nel procedimento presso il Tar Lazio, e che la richiesta del Comune per un’ulteriore messa a disposizione rappresenta un aggravio procedimentale privo di utilità concreta. Le affermazioni del Comune, che sostengono che la documentazione depositata non sia corrispondente a quella richiesta, sono state considerate “mere affermazioni, prive di elementi di riscontro”. Anche la proposta di fornire ulteriore documentazione attraverso un link è stata valutata come una modalità adeguata per soddisfare le esigenze di conoscenza, richiedendo uno sforzo minimo all’interessato. Infine, il Tar ha sottolineato che l’esercizio del diritto di accesso non deve comportare un aggravio procedimentale per l’amministrazione, la quale ha il diritto di adottare modalità che limitino tale aggravio.
ha osservato Cal in una nota
Documenti da mettere a disposizione
Il Tar ha accolto il ricorso solo per alcuni documenti che CAL aveva ritenuto non pertinenti al contenzioso in corso presso il Tar Lazio. È stato chiarito che la valutazione sulla pertinenza della documentazione non è compito del soggetto destinatario di un’istanza di accesso. Cal ha quindi dichiarato che metterà a disposizione i documenti oggetto del parziale accoglimento della sentenza, che rappresentano circa il 15% della documentazione richiesta dal Comune, la cui rilevanza rimane comunque incerta. Si precisa che la sentenza del TAR non esprime alcun giudizio sulla legittimità del progetto della Variante D né sulle contestazioni sollevate dai Comuni nel procedimento pendente presso il Tar Lazio, limitandosi a trattare il tema dell’accesso agli atti per una parte ristretta della documentazione richiesta.
ha concluso la nota