Le operazioni notturne della Polizia di Stato hanno portato all’arresto di 54 persone legate a una potentissima consorteria di ‘Ndrangheta attiva nel Vibonese. Circa 350 operatori hanno eseguito un’ordinanza cautelare, con 46 arresti avvenuti in carcere e 8 soggetti che hanno ricevuto l’obbligo di dimora. Tra gli arrestati figura anche Marco Ferdico, già coinvolto nell’inchiesta Doppia Curva, insieme ad Andrea Beretta e Antonio Bellocco, entrambi già in carcere.
Dettagli dell’indagine della Procura di Catanzaro
L’operazione, coordinata dalla Procura di Catanzaro e condotta dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia e dal Sisco di Catanzaro, ha portato alla dismantelazione della cosiddetta “Locale dell’Ariola”, con particolare attenzione sulla ‘ndrina delle famiglie Emanuele – Idà di Gerocarne.
Gli investigatori hanno evidenziato che
Questo gruppo criminale esercitava un vero e proprio dominio sul territorio creando un clima di paura attraverso pestaggi, spedizioni punitive e sopraffazioni ai danni di commercianti e cittadini.
Accuse e reati contestati
Gli indagati rispondono a diverse accuse, tutte aggravate dal contesto mafioso:
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Associazione per delinquere di tipo mafioso
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Associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti
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Tentato omicidio e lesioni aggravate
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Estorsione, ricettazione e danneggiamento aggravato
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Detenzione e porto in luogo pubblico di armi
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Detenzione di materiale esplodente
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Violenza o minaccia a pubblico ufficiale
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Procurata inosservanza di pena e favoreggiamento personale
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Trasferimento fraudolento di valori
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Uccisione di animali
Sequestri di armi e addestramento
Un aspetto allarmante emerso dalle indagini è l’elevata caratura criminale del gruppo. Gli affiliati disponevano di un arsenale di armi da guerra, utilizzate anche per addestrare i membri del clan. Tra il materiale sequestrato:
- 4 pistole semiautomatiche
- 3 revolver
- 1 fucile doppietta calibro 16
- 1 fucile semiautomatico calibro 12
- 1 pistola mitragliatrice
Traffico di droga e ramificazioni al Nord
Il traffico di stupefacenti costituiva il principale business dell’organizzazione, che riforniva l’intera provincia di Vibo Valentia e aveva collegamenti in Piemonte, Emilia-Romagna e Lombardia. Il totale dei sequestri durante l’indagine include:
410 chilogrammi di marijuana, 1,5 di cocaina, 350 grammi di hashish e 29 grammi di eroina.
Comunicazioni cifrate per evadere i controlli
Per evitare le intercettazioni, i membri dell’associazione utilizzavano smartphone di ultima generazione con elevati standard di cifratura e comunicavano tramite piattaforme di messaggistica sicura. Nonostante ciò, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire l’organigramma e le attività illecite.
Mezzi impiegati nell’operazione di arresto
L’esecuzione delle misure cautelari ha coinvolto diverse unità della Polizia di Stato, tra cui il Servizio Centrale Operativo (Sco), le Squadre Mobili di varie province, le Unità Operative di Primo Intervento (Uopi), il Reparto Prevenzione Crimine, le Unità Cinofile (antiesplosivo e antidroga), gli Artificieri, la Polizia Scientifica e il Reparto Volo di Reggio Calabria.