Recenti indagini condotte dalla Digos della Questura di Monza e Brianza, in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano e la Digos della Questura di Lecco, hanno portato all’esecuzione di perquisizioni nei confronti di cinque individui legati alla tifoseria ultras del Lecco. Questi soggetti sono accusati di aver partecipato al blocco stradale e all’assalto al pullman che trasportava i tifosi della Giana Erminio di Gorgonzola.
Assalto al pullman dei tifosi della Giana Erminio
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, si sono sviluppate in seguito ai fatti avvenuti il 6 maggio 2026, intorno alle 23:30, lungo la S.S. 36 nel Comune di Verano Brianza. In quella occasione, un gruppo di tifosi lecchesi ha tentato di bloccare il pullman della Giana Erminio, che stava tornando dopo una partita contro il Lecco.
Durante l’accaduto, i tifosi avrebbero cercato di costringere il veicolo a fermarsi vicino a un’area di sosta dove altri ultras erano pronti ad attaccare. L’autista ha però reagito prontamente, evitando le manovre di un’auto condotta dai sostenitori lecchesi. Tuttavia, un sasso lanciato da uno dei presenti ha colpito il vetro anteriore del pullman, danneggiandolo gravemente.
Dalle indagini ai Daspo
Grazie alle informazioni raccolte durante le indagini, è stato possibile ricostruire la dinamica dell’episodio e identificare cinque persone coinvolte. Si stanno svolgendo ulteriori accertamenti per identificare altri partecipanti all’incidente. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di materiale utile per le indagini.
Questa operazione rientra in una strategia più ampia di monitoraggio degli ambienti ultras e di prevenzione delle condotte violente legate agli eventi sportivi, con particolare attenzione alla sicurezza pubblica. A seguito del tentato assalto, sono stati emessi provvedimenti di Daspo per i soggetti identificati. In particolare, uno di essi ha ricevuto un Daspo di otto anni, con l’obbligo di presentazione presso l’Ufficio di Polizia Giudiziaria per sette anni. Gli altri quattro hanno ricevuto Daspo di durata variabile, rispettivamente di tre e due anni.