Omicidio Boiocchi

Confessione shock del killer dell’ex capo ultrà dell’Inter: “Ho sparato per 15mila euro”

Daniel "Bellebuono" D'Alessandro si è espresso durante il processo per l'omicidio di Vittorio Boiocchi, svelando dettagli inquietanti.

Confessione shock del killer dell’ex capo ultrà dell’Inter: “Ho sparato per 15mila euro”

“Quando stava entrando nel palazzo, purtroppo esplosi i colpi. Lo feci per 15-16mila euro, facevo tutto quello che mi chiedeva Marco Ferdico: ero dipendente dalla cocaina. Chiedo scusa alla famiglia, nemmeno lo conoscevo”.

La confessione di Daniel D’Alessandro

Daniel D’Alessandro, noto come “Bellebuono” (a sinistra nella foto in evidenza, con maglia nera), originario di Brugherio, è uno degli imputati nel processo in corso a Milano per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà dell’Inter e fondatore dei “Boys”, avvenuto il 29 ottobre 2022. Durante l’udienza, D’Alessandro ha rilasciato dichiarazioni spontanee sorprendenti.

Il contesto del processo per l’agguato mortale

Questa confessione segue altre ammissioni da parte di imputati nel caso, tra cui il pentito ed ex capo della Curva Nord nerazzurra Andrea Beretta, che ha assunto un ruolo chiave nel processo dopo il suo arresto per l’omicidio di Antonio Bellocco (a destra nella foto, con maglia grigia), avvenuto nel settembre 2024 a Cernusco sul Naviglio, e Marco Ferdico di Carugate, considerato l’organizzatore del delitto.

Fino al 25 maggio 2026, D’Alessandro aveva sempre negato il suo coinvolgimento nell’omicidio di Boiocchi, un caso rimasto irrisolto per anni fino alle prime rivelazioni di Beretta, che si era autoaccusato.

Prima del suo arresto e dell’estradizione in Italia nel maggio dello scorso anno, D’Alessandro si era rifugiato in Bulgaria, dove è stato rintracciato dalla Squadra mobile di Milano e raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Boiocchi.