Questa mattina, domenica 12 aprile 2026, il cimitero di Cologno Monzese, in via Longarone, si presentava in uno stato deplorevole: Madonnine distrutte abbandonate nell’erba, segni tangibili di incendi, bivacchi e rifiuti sparsi, tra cui bottiglie di alcolici vuote.
Una notte da dimenticare
La notte scorsa ha visto un’inaccettabile mancanza di rispetto verso un luogo di silenzio e raccoglimento, trasformato in un palcoscenico per un “festino alcolico”. I danni arrecati sono solo la punta dell’iceberg di un problema più ampio. Nelle vicinanze, nel parco del cimitero, si trova il monumento dedicato alle vittime del Covid, che rende ancor più evidente la gravità della situazione.
Reazioni della comunità
L’indignazione è palpabile tra i residenti di Cologno, che si sono trovati di fronte a questa vergognosa scena. Tra i più colpiti c’è Matteo Mazzamuto, ex consigliere comunale e coordinatore locale di Fratelli d’Italia.
Un episodio inaccettabile
“Un episodio grave e inaccettabile – ha commentato Mazzamuto –. Questo gesto non è isolato nella nostra città. Il cimitero è un luogo sacro della nostra comunità, dove memoria e rispetto dovrebbero prevalere. L’attacco a questi spazi significa che qualcosa si è rotto. L’assenza di controllo genera una mancanza di rispetto, esattamente ciò che stiamo vivendo a Cologno Monzese.”
Mazzamuto ha poi lanciato un appello all’Amministrazione comunale.
“Non vogliamo che Cologno diventi un luogo dove tutto è permesso – ha proseguito in un post sui social –. È necessario un freno immediato. Serve una presenza sul territorio, oggi assente. È fondamentale il controllo, che attualmente manca. Chi amministra deve decidere ora: cambiare passo o ammettere di non essere all’altezza.”
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