Il 25 aprile 2006, vent’anni fa, la sala conferenze della biblioteca civica di Cernusco sul Naviglio è stata intitolata a Roberto Camerani, uno dei giovani deportati nel campo di concentramento di Mauthausen durante la Seconda guerra mondiale.

Un 25 aprile significativo
In quella giornata significativa, il sindaco di allora, Daniele Cassamagnaghi, ha presieduto la cerimonia, affiancato dalla vedova e dalla figlia di Camerani. Fiorenzo Colombo, uno dei soci fondatori del negozio Photosystem, ha ricordato quel giorno speciale, iniziato con la celebrazione eucaristica in memoria dei caduti nella chiesa prepositurale, guidata dal parroco Luigi Caldera, venuto a mancare nell’autunno del 2024. Colombo ha attingendo dal suo prezioso archivio fotografico per raccontare momenti significativi della storia di Cernusco.
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Chi era Roberto Camerani
Roberto Camerani, nato nel 1925, fu uno dei sei giovani deportati durante una retata avvenuta nel dicembre 1943. Dopo essere stato trasferito a Mauthausen e successivamente nel sottocampo di Ebensee, venne liberato nel maggio 1945. Dopo una lunga convalescenza, tornò a casa. A differenza di Virginio Oriani e Pierino Colombo, che non fecero ritorno, Camerani iniziò a raccontare la sua esperienza dopo decenni di silenzio, visitando le scuole e scrivendo un libro intitolato «Il viaggio». Morì il 20 luglio 2005.
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