Ricordo importante

Una targa commemorativa per i cittadini che soccorsero i terremotati friulani

La cerimonia di consegna della targa alla famiglia Rusnati da parte del sindaco Alberto Villa

Una targa commemorativa per i cittadini che soccorsero i terremotati friulani

In occasione del 50° anniversario del devastante terremoto del Friuli del 6 maggio 1976, l’Amministrazione di Pessano con Bornago ha deciso di rendere omaggio ai cittadini che, con grande spirito di solidarietà, si mobilitarono per aiutare le popolazioni colpite.

La cerimonia di consegna

Venerdì 8 maggio 2026, il sindaco Alberto Villa ha consegnato una targa alla famiglia Rusnati. Antonio Rusnati, figura di spicco tra i volontari di Pessano, fu promotore dell’iniziativa che portò aiuto ai terremotati.

L’iniziativa è stata ispirata da una toccante testimonianza del don Claudio Como, attuale parroco di Udine, che ha voluto ricordare “il pronto intervento dei Volontari di Pessano con Bornago, guidati dal fabbro Antonio” e il profondo legame umano creatosi in quei momenti difficili.

I testimoni di quei magnifici giorni di solidarietà e amicizia forse non ci sono più ma continuano ad essere presenti nella memoria e nel cuore

ha scritto il sacerdote.

Il terremoto del 1976 in Friuli

Nel 1976, dopo il violento terremoto che colpì il Friuli, il Gruppo Volontari di Pessano con Bornago si attivò per fornire aiuto. Numerosi cittadini della Martesana, animati da un forte spirito di solidarietà, lavorarono presso la Carpenteria Rusnati per preparare il materiale necessario e, nell’estate successiva, partirono per Treppo Grande, in provincia di Udine, dove contribuirono alla ricostruzione sotto la guida dell’onorevole Giuseppe Zamberletti.

Tra gli interventi realizzati: il consolidamento delle abitazioni pericolanti, la riparazione della chiesa parrocchiale, la fornitura di roulotte per l’emergenza abitativa e la costruzione della recinzione della scuola materna. Un’esperienza che ha segnato profondamente la comunità, con la partecipazione di alpini e volontari uniti da un forte senso di responsabilità.

Quello spirito di solidarietà non si esaurì con il rientro dal Friuli. Nel 1980, in seguito al terremoto in Irpinia, il Gruppo rispose nuovamente all’appello, contribuendo alla ricostruzione di un’azienda tessile distrutta dal sisma, permettendo a quaranta famiglie di mantenere il proprio lavoro.

Questa pergamena è l’occasione per ricordare il gesto spontaneo di molti cittadini di Pessano con Bornago, che in un momento di grande emergenza si attivarono in prima persona, mettendo in campo il valore concreto della solidarietà e dell’impegno civico. Questa storia è un esempio straordinario di comunità che si mette al servizio degli altri. Un tema che deve rimanere centrale nella quotidianità della nostra azione di amministratori e cittadini

ha dichiarato il sindaco Alberto Villa.

Noi abbiamo ricevuto in eredità dai nostri genitori e da un’intera generazione di uomini e donne di Pessano con Bornago una delle pagine più belle del volontariato della nostra comunità, e desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine all’Amministrazione Comunale per questo farne memoria. Celebrare oggi questa ricorrenza non significa solo ricordare un capitolo straordinario di attenzione sociale, ma omaggiare tutte le persone che, con spirito di sacrificio, dedicarono tempo ed energie al soccorso durante il terremoto in Friuli. La scelta della comunità di Pessano con Bornago di rendere omaggio a quell’esperienza cinquant’anni dopo dimostra che quando si opera per il bene, il segno lasciato è indelebile. Va ricordato che quell’impegno non fu un episodio isolato: quegli stessi cuori e braccia continuarono a portare sostegno anche alle popolazioni colpite dal terremoto in Irpinia, mantenendo vivo un sentimento di solidarietà che ancora oggi suscita ammirazione.

hanno sottolineato dalla famiglia Rusnati.