Un episodio poco noto e raramente narrato, che rappresenta una delle pagine più buie del Novecento. Il romanzo di Fiorenza Pistocchi, autrice pioltellese, si propone come strumento per avvicinare i lettori alla storia degli Internati militari italiani. Questi soldati, catturati e deportati dai Nazisti nei campi di lavoro dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, meritano di essere ricordati.
Fiorenza Pistocchi, ex docente e già assessore alla Scuola e alla Cultura, ha affrontato in passato la Seconda guerra mondiale e la Resistenza, raccontando storie di partigiani locali e dei treni diretti verso i campi di sterminio. In questo libro, tuttavia, il fulcro narrativo è una radio: “Caterina”, protagonista che simboleggia un legame con la libertà e la clandestinità.
Origine del romanzo
Il 20 settembre si celebra la Giornata degli Imi, istituita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso anno. Prima di allora, la storia di questi soldati che scelsero la prigionia per resistere alla Repubblica di Salò e ai Nazisti era poco conosciuta. Gli stessi internati, tornati a casa, tendevano a non parlare delle violenze subite. Il mio primo incontro con gli Imi è avvenuto durante una ricerca sulla figura di Fausto Cibra, originario di Pioltello. Da lì, ho scoperto molte altre storie, che mi hanno profondamente coinvolto.
Il significato della radio
Oggi, la radio è un oggetto di compagnia, ma all’epoca rappresentava l’unico legame con la libertà per gli internati. Ho trovato ispirazione nel “Diario clandestino” di Giovannino Guareschi, dove racconta di “Caterina”, una radio costruita in segreto nel campo di Sandbostel. Le ricerche hanno rivelato l’uso di materiali di fortuna, come il liquido dei sottaceti per creare l’acido necessario per la batteria. Ho scoperto anche che diversi personaggi che sarebbero diventati noti in Italia condividevano lo stesso campo di lavoro, dando così vita al racconto.
Tra storia e romanzo
Esattamente. Gli eventi narrati sono tutti reali, così come il contesto. La narrazione è romanzata, con la figura di Francesco, unico personaggio inventato, che funge da narratore. Pur essendo una creazione letteraria, è ispirato alla vita del pioltellese Fausto Cibra.
L’importanza dei romanzi storici
I romanzi storici rappresentano un modo efficace per mantenere viva la memoria, rendendo accessibili fatti significativi in modo più coinvolgente rispetto a un saggio. Molti insegnanti della Martesana mi contattano per segnalare che utilizzano i miei libri per introdurre gli studenti alla Seconda guerra mondiale e alla Resistenza, in modo che le nuove generazioni possano conoscere episodi altrimenti ignorati. Raccontare la memoria in modo più leggero non significa svilirla, ma renderla fruibile a un pubblico più vasto.
Il libro, edito da Neos edizioni, è patrocinato dal Comune di Pioltello, da Noli, dall’ANPI e dalla sezione di Milano dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED). La presentazione ufficiale si terrà domani, mercoledì 22 aprile 2026, alle 20.30, presso la biblioteca di piazza dei Popoli.
È fondamentale oggi conoscere e preservare la memoria, per evitare di ripetere gli errori del passato. Questo è il commento di Marta Gerli, assessore alla Biblioteca, che ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di patrocinare questo libro di Fiorenza”.