Quattro dipinti originari di Villa Alari a Cernusco sul Naviglio sono stati rinvenuti presso il Museo Nazionale Soares dos Reis di Oporto, in Portogallo. Questa scoperta, che necessita di conferma, potrebbe segnare un’importante fase di riscoperta per quella che è stata definita la piccola Versailles della Martesana.
Origine della scoperta
La questione è emersa grazie a una scritta, un indizio lasciato sul retro di uno dei dipinti: “Caccia di Cernusco – Stanza Verde“. Questo messaggio ha avviato un’affascinante ricerca nel campo dell’arte e della cultura, superando i confini locali e nazionali.
Il personale del Museo Nazionale Soares dos Reis di Oporto ha collaborato con restauratrici e funzionari comunali di Cernusco sul Naviglio, impegnati nella tutela di Villa Alari per ricostruire la storia delle quattro tele, attualmente custodite nel museo portoghese.
Dettagli sui dipinti e l’autore sospettato
I dipinti in questione sono di grandi dimensioni e si presume siano stati realizzati per decorare la Sala del Biliardo della Villa.
L’attribuzione è ancora in fase di studio, ma gli esperti ipotizzano che possano essere opera di Angelo Maria Crivelli, noto come il Crivellone, o del figlio Giovanni, conosciuto come il Crivellino.
Se confermata, l’appartenenza di questi dipinti al patrimonio di Villa Alari rappresenterebbe una scoperta di grande valore storico e artistico.
Il collegamento con il Portogallo
Si solleva la questione di come tali opere possano essere arrivate in Portogallo. È probabile che i dipinti fossero presenti nella villa nel 1944, quando la proprietà passò all’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, il Fatebenefratelli, che ha origini spagnole ma anche istituti in Portogallo.
I dipinti potrebbero essere stati trasferiti per ragioni ignote e finiti nelle collezioni del museo.
Visita della delegazione portoghese
A metà giugno, una delegazione del museo portoghese ha visitato Villa Alari, accompagnata da restauratrici e personale comunale, per osservare il lavoro di recupero degli affreschi e delle sale.
Al termine della visita, sono giunti apprezzamenti per il lavoro svolto:
Ci congratuliamo vivamente con voi per il monumentale lavoro di restauro che state portando avanti e che consente di valorizzare e restituire al pubblico uno straordinario patrimonio storico e artistico.
Verso il riconoscimento Unesco
La scoperta, già comunicata alla Soprintendenza, è stata accolta con entusiasmo dall’Amministrazione comunale. La sindaca Paola Colombo ha dichiarato:
Riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e artistico della nostra città è un impegno che portiamo avanti con determinazione. Storie come questa alimentano entusiasmo e nuove prospettive di ricerca, anche dal punto di vista dei finanziamenti.
La sindaca ha inoltre sottolineato come questa scoperta sostenga il percorso per ottenere il riconoscimento di Villa Alari come Patrimonio dell’Umanità:
Con questo stesso spirito proseguiamo anche il percorso volto a ottenere il riconoscimento di Villa Alari come Patrimonio dell’Umanità, un obiettivo ambizioso che trova forza proprio nel valore storico artistico che la nostra residenza continua a rivelare, molto apprezzato e conosciuto anche oltre i confini cittadini.
Le indagini continueranno. Se confermata, l’appartenenza dei dipinti alla Villa rappresenterà un elemento cruciale per ricostruire la storia dell’edificio e delle sue vicende artistiche e collezionistiche.
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