Giovedì 11 giugno 2026, alle 21, la Cernusco sul Naviglio ospiterà l’incontro pubblico “Lavoro, disuguaglianze e grandi ricchezze”, organizzato da Sinistra Italiana Adda-Martesana. Questo evento si propone come un’importante occasione per analizzare le trasformazioni del mondo del lavoro, l’aumento delle disuguaglianze economiche e la necessità di un programma basato su diritti sociali, giustizia fiscale, ambiente e pace.
Interventi di rilievo
Il dibattito sarà animato da esperti e esponenti politici di alto livello:
- Claudio Corrà – Sinistra Italiana Cernusco sul Naviglio (Introduzione)
- Paola Colombo – Sindaca di Cernusco sul Naviglio (Saluti istituzionali)
- Mikhail Maslennikov – Policy Advisor per la giustizia economica, Oxfam Italia (Interventi)
- Luca Stanzione – Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano (Interventi)
- Tino Magni – Senatore di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia (Interventi)
- Alessandro Alfieri – Senatore del Partito Democratico (PD), Responsabile Riforme e PNRR (Interventi)
Temi da approfondire
Nel corso dell’incontro, verranno affrontati temi di grande attualità, tra cui la preoccupante diminuzione dei salari. Tra il 2021 e il 2025, i salari reali in Italia sono calati dell’8,8%. La crescita prevista per il 2025 è rimasta sotto lo 0,5% e, senza il contributo del PNRR, sarebbe stata addirittura negativa. Le prospettive future continuano a essere deludenti, con una previsione di crescita attorno allo 0,5%.
Inoltre, la disoccupazione giovanile continua a rappresentare un grave problema. Si discuterà anche della sicurezza sul lavoro, evidenziando che nel 2025, 1.093 persone hanno perso la vita.
Un’altra tematica fondamentale sarà l’Intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’impatto che avrà sui livelli occupazionali.
Infine, si approfondirà il tema delle disuguaglianze economiche. Secondo i dati di Oxfam, il 5% delle famiglie più ricche detiene quasi la metà della ricchezza nazionale (49,4%). Questo dato diventa ancor più significativo se confrontato con il 90% delle famiglie più povere, che possiedono circa il 17% di ricchezza in più rispetto a quelle meno abbienti.
L’ingresso è libero.
