Il destino delle cascine e la loro eredità storica sono al centro di un acceso confronto politico a Sant’Agata. Un articolo di blog si trasforma in un terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, scatenato dalle dichiarazioni del consigliere di Cammino Comune, Sandro Medei. Il suo stile ironico, tipico di un politico esperto, ha suscitato una pronta reazione del gruppo di maggioranza Cassina Sant’Agata e della sindaca Elisa Balconi.
Inizio del dibattito sulla Cascina Ponte
Tutto ha avuto inizio il primo giugno, quando Medei ha pubblicato un’analisi storica sulle cascine del territorio, oggi convertite ad altre funzioni, spesso a causa di normative regionali che limitano l’allevamento nelle vicinanze delle abitazioni. A far infuriare la maggioranza è stato un passaggio riguardante la Cascina del Ponte, descritta da Medei come “condannata dagli urbanisti del posto a diventare l’ennesimo supermercato di cui nessuno sente il bisogno”.
La risposta del gruppo Cassina Sant’Agata è giunta rapidamente:
Non è così. La cascina sarà recuperata per usi residenziali e per servizi di pubblica utilità; il supermercato rappresenterà solo una piccola parte dell’intervento, un servizio atteso da molti residenti.
Un’altra affermazione di Medei ha infiammato ulteriormente gli animi: ha parlato di luoghi “sacrificati sull’altare del business e forse di qualcos’altro”. Secondo la maggioranza, questa è un’allusione grave, che mina la trasparenza amministrativa:
Abile di penna, Medei dirà che non voleva mettere in dubbio nessuno, ma nel frattempo ha seminato il seme del sospetto per ottenere consensi.
La risposta del consigliere d’opposizione è giunta con altrettanta fermezza, spostando il focus dalla polemica sui social verso le istituzioni. Medei ha sottolineato che il discorso non riguarda solo l’attuale amministrazione, essendo un problema di lungo corso. Ha rilanciato proponendo un’assemblea pubblica o un consiglio comunale aperto:
Accetto le critiche, ma ai cittadini interessano i fatti, non le polemiche. Nel mio articolo ho riportato la realtà: le cascine stanno scomparendo e una di esse sarà trasformata in un supermercato. In passato, altre sono diventate residence o depositi di carburante: un chiaro esempio di business.
Chi ha interpretato le mie parole come accuse al sindaco Balconi dimostra che, parafrasando Goethe, la malizia è negli occhi di chi legge, dato che l’attuale amministrazione non è al governo da trent’anni. Sarebbe opportuno promuovere un confronto sul tema, magari un’assemblea pubblica in cui i cittadini possano partecipare al dibattito.
La sindaca Elisa Balconi ha risposto direttamente, respingendo le giustificazioni del consigliere e accusandolo di essere volutamente ambiguo:
Medei è rimasto nel vago, non ha chiarito il significato delle sue affermazioni. Preferisce lasciare il fumo, così da far credere alla gente ciò che non esiste. Ribadiamo la domanda: cosa intende davvero?