La nuova Amministrazione comunale di Segrate ha deciso di interrompere l’abbattimento delle nutrie, aprendo un dialogo con le associazioni di Milano 2. È ufficiale: per il momento non si procederà con l’abbattimento, una vittoria per gli animalisti che si sono opposti a quello che consideravano uno sterminio ingiustificato.
Stop all’abbattimento col gas
Le associazioni e i cittadini esultano per la decisione dell’Amministrazione, che ha scelto di sospendere le pratiche precedentemente indicate dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Regione Lombardia. Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali e Ambiente, ha espresso il suo apprezzamento sui social:
“Un sindaco che esordisce molto bene. Che dimostra di voler approfondire i dossier. Che ha sensibilità e rispetto per i diritti di tutti, animali compresi. Bene, noi siamo pronti a suggerire strade alternative alla gassificazione, metodo che non dovrebbe più avere cittadinanza in comunità avanzate.”
Attualmente, l’Amministrazione sta raccogliendo informazioni per valutare se continuare con il vecchio metodo o esplorare nuove soluzioni. L’assessore all’Ambiente, Livia Achilli, ha dichiarato:
“Per il momento abbiamo sospeso ogni attività nell’attesa di capire se ci sono alternative.”
Un dietrofront temporaneo
Questa decisione congela un piano che prevedeva l’eradicazione di almeno 100 esemplari di nutria attraverso la cattura con trappole e la successiva soppressione con il gas, come stabilito da una delibera del aprile 2026. Le proteste erano scoppiate nei giorni scorsi a Segrate, in particolare a Milano 2, in concomitanza con i primi avvistamenti dei furgoni incaricati di posizionare le gabbie.