Intitolazione rotonda

Inaugurata la rotonda sulla Padana: polemiche sull’intitolazione a Zanardi

Il Comune di Cassina respinge la proposta di intitolazione ad Alex Zanardi, scatenando le proteste dei cittadini che chiedono responsabilità morale.

Inaugurata la rotonda sulla Padana: polemiche sull’intitolazione a Zanardi

Il 31 luglio 2026 segna l’inaugurazione della nuova rotonda sulla Padana Superiore, situata all’intersezione tra via Roma e via Trieste a Cassina de Pecchi. Questo traguardo, atteso da trent’anni, rappresenta un significativo risultato per l’attuale Amministrazione, che ha finalmente portato a termine un progetto che ha visto fallimenti da parte dei governi precedenti. Tuttavia, il successo è offuscato da una controversia: una proposta popolare mirava a intitolare il nuovo snodo al pilota e paraciclista Alex Zanardi, dedicandolo anche alla memoria delle Vittime della Strada, ma il Comune ha ufficialmente respinto la richiesta.

Il rigetto burocratico e la reazione dei cittadini

Se da un lato i cittadini riconoscono l’importanza dell’infrastruttura e apprezzano l’impegno dell’Amministrazione, dall’altro lato pesa come un macigno il rigetto burocratico, definito da alcuni come una scelta politica omissiva. In risposta alla domanda formale presentata dai cittadini, gli uffici comunali hanno citato l’articolo 2 della legge 1188/1927, che stabilisce un limite di dieci anni dalla scomparsa per le intitolazioni, giustificando il rifiuto con la motivazione che “il Comune non è competente a concedere deroghe, spettanti al Ministero e al Prefetto“. Questa risposta ha suscitato indignazione tra i promotori della proposta, i quali affermano:

Eravamo pienamente consapevoli delle norme, ma crediamo che la volontà di onorare un uomo, un campione e un esempio universale di forza di volontà vada oltre la burocrazia. Basti pensare allo Stadio del Tennis di Roma, intitolato a Nicola Pietrangeli quando era ancora in vita!

La contestazione: un evidente scaricabarile

In seguito al rifiuto del Comune, i promotori hanno presentato una formale contestazione via Pec indirizzata al sindaco, alla giunta e al responsabile del settore Lavori Pubblici, smontando le argomentazioni dell’ente. Hanno accusato l’Amministrazione di:

Dire che la competenza è del Prefetto è una scusa per non nascondersi dietro i codici. È noto a tutti che la deroga finale spetti al Prefetto, ma l’articolo 4 della medesima legge stabilisce chiaramente che il Prefetto si attiva esclusivamente su proposta del comune. Sostenendo di non essere competente, la Giunta si rifiuta arbitrariamente di fare il proprio dovere: approvare una delibera e trasmettere gli atti in Prefettura a Milano. Zanardi è un simbolo di riscatto e sicurezza stradale; l’Amministrazione ha la precisa responsabilità morale di inoltrare questa richiesta.

L’appello finale dei cittadini

I cittadini coinvolti lanciano un accorato appello, chiedendo all’Amministrazione di assumere l’impegno solenne di deliberare l’invio della pratica in Prefettura. Questo passaggio potrebbe ricevere anche il sostegno istituzionale dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi in Regione, Gianluca Comazzi, che i cittadini sostengono abbia già espresso il suo pieno appoggio al valore simbolico e morale dell’iniziativa.