Tra emozioni e lacrime, il viaggio di Lisa Ceci, studentessa dell’istituto Etty Hillesum, da Liscate a Roma si è trasformato in una giornata indimenticabile. Due giovedì fa, Lisa è stata premiata in Parlamento come vincitrice regionale lombarda del concorso nazionale EpLibriamoci, dedicato al bullismo.
Un racconto che colpisce
Il riconoscimento non si basa solo su un elaborato ben scritto, ma su una storia che tocca nel profondo. La giuria è stata colpita dalla sensibilità e dall’originalità di Lisa, che affronta con delicatezza un tema complesso. Oltre alla passione per la lettura e la musica, Lisa sogna di diventare parrucchiera, ma custodisce anche il desiderio di diventare scrittrice.
L’idea del racconto è emersa da una traccia scolastica. La protagonista, June, è una ragazza vittima di bullismo a causa del suo aspetto fisico. La narrazione affronta temi come la solitudine e l’importanza dell’accettazione. La vittoria è stata un evento inaspettato per Lisa.
La mia migliore amica mi ha chiamata dicendo che avevo vinto. Pensavo fosse uno scherzo, invece era vero. Sono scoppiata a piangere e per giorni ho faticato a crederci.
Il viaggio a Roma è avvenuto insieme alla madre Barbara Livraghi, alle professoresse Lucia Vinella e Barbara Ponzoni, al presidente della Pro Loco Raffaele De Vita e all’assessora Paola Micci.
L’emozione della premiazione
Il momento più intenso è stato l’ingresso nella Sala degli Atti Parlamentari. Per una ragazza timida come Lisa, parlare davanti a un pubblico numeroso ha rappresentato una grande sfida.
Ero felicissima ma anche terrorizzata: sono molto timida e sapere che avrei parlato davanti a tante persone mi spaventava. Quando mi hanno chiamata mi sono emozionata tantissimo.
Durante la premiazione, Lisa ha ascoltato la testimonianza di una giovane che ha condiviso il proprio percorso, un incontro che l’ha colpita profondamente. La docente di Lettere Loredana Rizzo ha espresso grande soddisfazione per il percorso di Lisa.
Partecipiamo da anni a questo progetto con le Pro Loco italiane, proponendo spunti di riflessione differenti ogni anno. Abbiamo selezionato i lavori che ci hanno colpito di più. Sono davvero felice per Lisa: la sua sensibilità e l’originalità del testo sono stati premiati.
Affrontare il bullismo
L’insegnante ha sottolineato che il lavoro non è un episodio isolato, ma il risultato di un percorso educativo continuo.
Il nostro lavoro è parte di un percorso costante. Affrontiamo quotidianamente bullismo e cyberbullismo con incontri e riflessioni. Affrontare questi temi aiuta i ragazzi a non sentirsi soli e a comprendere i rischi della rete. È fondamentale che sappiano di poter contare sul nostro supporto.
Durante la cerimonia, l’assessora Paola Micci ha richiamato l’attenzione sul ruolo degli adulti, evidenziando che dietro episodi di prevaricazione si celano spesso fragilità e isolamento. Il messaggio è chiaro: ascoltare e accompagnare i giovani è essenziale per non lasciarli soli.