Ministero della Salute

Il Ministero della Salute interviene sul San Raffaele dopo l’ispezione nei reparti

Dopo le problematiche emerse a dicembre, la relazione evidenzia 24 criticità e propone 18 misure correttive.

Il Ministero della Salute interviene sul San Raffaele dopo l’ispezione nei reparti

Una relazione di cinque pagine è stata inviata alla Regione Lombardia a seguito della visita ispettiva del Ministero della Salute all’Ospedale San Raffaele di Segrate.

Contesto dell’ispezione

Il nosocomio è stato al centro dell’attenzione tra il 5 e il 7 dicembre 2025, quando si sono verificate gravi problematiche nei reparti di Medicina ad alta intensità, Medicina di cure intensive e Admission room. A causa della carenza di personale, l’assistenza infermieristica è stata appaltata a una cooperativa esterna, ma il personale non era adeguatamente preparato, commettendo seri errori nella somministrazione di farmaci e nell’uso delle attrezzature mediche. Nonostante i segnali di allerta emersi tramite e-mail, l’assenza di interventi da parte della direzione ha portato a disservizi significativi, costringendo alla temporanea chiusura di un reparto e al trasferimento dei pazienti. In risposta, il 28 e 29 gennaio 2026, il Ministero ha effettuato un’ispezione. La relazione finale è ora in fase di valutazione da parte della Regione, che dovrà considerare sia il contenuto che le misure da attuare nell’ospedale.

Le criticità riscontrate

I tecnici del Ministero hanno identificato una «macro-criticità strutturata e persistente nella dotazione infermieristica», che rappresenta un rischio per la salute dei pazienti. Il documento evidenzia che gli infermieri della cooperativa non erano adeguatamente formati per operare in contesti complessi, e che le persone formate non corrispondevano a quelle effettivamente impiegate. Inoltre, mancano azioni preventive per affrontare le carenze di personale e ci sono problemi di comunicazione e gestione tra le direzioni. È emerso che né l’amministratore delegato Francesco Galli, dimessosi, né il direttore sanitario Roberts Mazzuconi hanno collaborato adeguatamente nella gestione delle criticità.

Proposte per il futuro

Nella relazione, il Ministero della Salute ha avanzato 18 raccomandazioni operative per riorganizzare l’assistenza ai pazienti. Tra le richieste principali vi è il rafforzamento della dotazione infermieristica, stabilendo un rapporto minimo tra infermieri e pazienti basato sulla complessità del reparto. Si sottolinea anche l’importanza di applicare criteri più rigorosi nell’esternalizzazione dei servizi, con verifiche delle cooperative e simulazioni organizzative prima dell’inserimento in turno. Inoltre, l’attenzione è rivolta ai carichi di lavoro degli infermieri, suggerendo pause obbligatorie e turnazioni più flessibili per i reparti ad alta intensità. Tra i suggerimenti è previsto anche l’avvio di un programma di supporto psicologico per il personale.

Ora, la Regione Lombardia dovrà esaminare la relazione ministeriale e stabilire le modalità e i tempi per l’implementazione delle raccomandazioni all’ospedale.