Arte e creatività

Il Cse Sociosfera di Segrate: un viaggio creativo che unisce generazioni

Dieci ragazzi del Cse di Segrate hanno guidato i più piccoli in un progetto di arte e inclusione.

Il Cse Sociosfera di Segrate: un viaggio creativo che unisce generazioni

L’arte trascende confini e lingue, e il Centro Socio Educativo (Cse) “People Sociosfera” di Segrate ne è un esempio concreto. In collaborazione con la scuola materna Arcobaleno dell’Istituto comprensivo Schweitzer, il centro ha avviato un progetto creativo, inclusivo e formativo. L’obiettivo è chiaro: promuovere spazi di incontro e condivisione tra i bambini e i ragazzi, abbattendo barriere attraverso l’arte.

Il gruppo di lavoro è composto da Greta, Ivan, Francesco, Annalisa, Raffaele, Valentina, Daniele, Luca, Stefano e Alberto, che si sono trasformati in veri e propri tutor. Il progetto prevede tre incontri mensili: nei primi due, i ragazzi del Cse portano alla scuola materna una “Valigia”, preparata da loro con il materiale necessario per i laboratori.

Scoprendo i grandi artisti

Ogni incontro è un’opportunità per esplorare il mondo dell’arte. Si inizia con Mondrian, giocando con i colori primari; si prosegue con Kandinsky, che unisce musica e pittura, invitando a riflettere su quale colore rappresenti un suono, creando così un grande puzzle collettivo. Infine, Yayoi Kusama offre un’esperienza immersiva nei cerchi, decorando insieme delle originali zucche di cartone.

Durante l’ultimo incontro, i ruoli si invertono: i bambini, accompagnati da un genitore o un familiare, visitano il Cse per partecipare al laboratorio finale.

Riconoscimenti e collaborazioni

Il progetto non si limita a coinvolgere i ragazzi del centro come partecipanti, ma li trasforma in veri e propri mentori.

“Si creano sinergie bellissime: i nostri ragazzi seguono i bambini, li aiutano, preparano i materiali e consegnano a ogni partecipante una medaglia fatta a mano per celebrare la fine del percorso” – spiega Sheyla Codazzi, educatrice del centro – “Sarebbe fantastico estendere questa iniziativa anche alle scuole primarie; nel frattempo, continueremo su questa strada.”