Fondazione in difficoltà

Fondazione Mantovani: debito fiscale di 600mila euro e pignoramenti in corso

La Onlus, che gestisce due case di riposo per anziani in Martesana, è alle prese con una situazione debitoria con l'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Fondazione Mantovani: debito fiscale di 600mila euro e pignoramenti in corso

L’approvazione della dilazione per il pagamento degli interessi di mora, suddivisi in 36 rate, è già stata ottenuta. Attualmente, si attende conferma per la stessa misura anche riguardo al capitale. Le somme in gioco sono significative.

Pignoramenti e debiti della Fondazione Mantovani

La Fondazione Mantovani, con sede ad Arconate e che gestisce due Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) a Cologno Monzese e a Bussero, risulta inadempiente nei confronti dell’Agenzia delle entrate-Riscossione per un importo che supera i 600mila euro. Questo debito è riferito all’Ires e all’Irap del 2021, un anno critico a causa della pandemia da Covid-19.

In seguito alla procedura esecutiva avviata dall’Agenzia, la Onlus ha subito tre atti di pignoramento dei crediti verso terzi, coinvolgendo il Comune di Cormano, dove è presente un’altra struttura della Fondazione, l’Ats e il Municipio di Cologno.

Procedura di pignoramento verso terzi

Le Amministrazioni pubbliche sono obbligate a richiedere all’Agenzia delle entrate-Riscossione la verifica di eventuali inadempimenti prima di effettuare pagamenti superiori a 5mila euro. Nel caso della Fondazione Mantovani, l’importo della procedura esecutiva è notevolmente superiore a quello che Villa Casati avrebbe dovuto versare per un ricovero. Si tratta di circa 6mila euro, che non sono stati pagati alla Mantovani ma, a causa del pignoramento, sono stati inviati direttamente all’Agenzia.

“Purtroppo abbiamo commesso un errore – ha dichiarato il direttore generale di Fondazione Mantovani Giacomo Di Capua – Per l’Ires e l’Irap del 2021 avevamo ricevuto un avviso bonario a novembre 2025, ma abbiamo presentato l’istanza di rateizzazione con un ritardo di due settimane rispetto ai 60 giorni previsti dalla normativa. È strano, però, che non ci siano state notificate regolarmente le procedure di pignoramento di Cormano e dell’Ats, ma solo quella di Cologno.”

Le dichiarazioni dei vertici della Fondazione

Questo ritardo ha innescato automaticamente la procedura di recupero forzoso.

“Abbiamo già avviato un dialogo con l’Ader per definire le modalità di pagamento, che sarà necessariamente rateale – ha proseguito Di Capua – Riconoscere in un’unica soluzione i oltre 600mila euro ci metterebbe in seria difficoltà. Come sempre, ci impegneremo a rispettare questo obbligo. Inoltre, vogliamo rassicurare che gli stipendi dei nostri dipendenti e di quelli della cooperativa saranno regolarmente erogati nei tempi stabiliti.”