Lunedì 16 marzo 2026, in via Domenico Cimarosa 1, la comunità islamica dell’associazione El Huda di Pioltello ha dato inizio ai festeggiamenti per la conclusione del Ramadan. Tra i presenti, il vicesindaco Saimon Gaiotto, che ha espresso il suo apprezzamento:
Sono onorato di essere qui oggi; c’è un senso profondo dietro la cena di rottura del digiuno. Il dialogo è fondamentale ed è stata per me una bella occasione, perché non tutti conoscono questi momenti di preghiera. Sarebbe prezioso se fossero più condivisi: al di là del credo religioso di ognuno, è una questione di rispetto. Quel rispetto che tanto si chiede, ma che bisogna anche saper dare.
Cena di Iftar: un momento di riflessione
La cerimonia della Cena di Iftar è iniziata alle 18:30, segnando la fine del periodo di astinenza. Questo rito rappresenta un richiamo alla condizione dei più bisognosi. Come da tradizione, lo scambio dei datteri e un bicchiere d’acqua hanno segnato l’inizio del pasto, seguito dalla preghiera e da una cena conviviale con piatti tipici.
Un nuovo inizio per l’associazione
L’associazione ha recentemente rinnovato la propria dirigenza. Il nuovo presidente, Mohamed Mohsen, ha espresso chiaramente la sua visione: siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli.
Vogliamo davvero vivere ed essere parte della città — ha spiegato Mohsen —. La domanda che vogliamo porci è: come possiamo dare una mano? Se ognuno partisse da qui, potremmo cambiare tutto.
Un evento di comunità
La festa ha visto la partecipazione di numerosi giovani, tra cui Hassan Ansari e Omar Elkairan, rispettivamente direttore e segretario dell’associazione, entrambi poco più che ventenni.
Questo evento ha rappresentato un’importante occasione di condivisione e amicizia. Il dialogo tra le diverse comunità rimane aperto e costante, fondato sulla volontà comune di trovare soluzioni. A Pioltello, il dibattito su un luogo adeguato per il culto islamico si è intensificato durante il Ramadan.
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