Mancano pochi giorni al debutto di “Alice 2.0 – Lo specchio delle meraviglie” e l’entusiasmo è già palpabile, come dimostrano le oltre 2.200 prenotazioni già registrate.
Lo spettacolo, organizzato dalla Cooperativa sociale Artaban in collaborazione con il Comune di Cernusco sul Naviglio e la media partnership della Gazzetta della Martesana e di primalamartesana.it, si svolgerà il 6 e 7 giugno tra il Parco Uboldo e Villa Alari, trasformando l’area verde in un grande palcoscenico all’aperto. È ancora possibile prenotare per assistere a qualche spettacolo qui.
Un progetto in continua crescita
Iniziato dopo la pandemia per favorire nuove relazioni, il progetto è diventato un appuntamento annuale molto atteso. Attualmente, conta sul supporto di numerosi volontari, artisti e appassionati, tutti impegnati a rendere l’esperienza sempre più coinvolgente.
“Sono sei anni che portiamo avanti questo percorso e ogni edizione porta con sé nuove energie e idee” – hanno dichiarato le referenti Arianna Scommegna, Daniela Arrigoni e Chiara Ciaburri, insieme al laboratorio coordinato da Giovanni Palazzo e Raffaella Di Franco.
Circa sessanta interpreti saranno coinvolti nelle rappresentazioni, suddivisi in due gruppi che da mesi preparano le stesse sette scene. Le repliche inizieranno ogni mezz’ora, dalle 14:00 alle 20:30, offrendo al pubblico un percorso immersivo tra personaggi fantastici e scenografie suggestive.
Le scuole e la magia del crepuscolo
La nuova produzione trae ispirazione da “Attraverso lo specchio” e rappresenta un’evoluzione di «Alice nel bosco delle meraviglie». “Alice 2.0” si presenta come una versione ampliata e immersiva del suo predecessore.
Una delle principali novità è una replica al crepuscolo, progettata per valorizzare giochi di luce e atmosfere incantevoli lungo il percorso.
Significativa è anche la partecipazione delle scuole superiori: gli studenti dell’Ipsia hanno realizzato i costumi, mentre quelli del corso di manutenzione hanno collaborato alla creazione di una lampada luminosa a forma di cappello con l’artigiano Eugenio Brivio. Alcuni ragazzi hanno anche lavorato alla riscrittura del monologo iniziale di Alice, affiancati dagli educatori del progetto.
Con il conto alla rovescia che si avvicina, gli organizzatori sono già al lavoro su nuove idee per il futuro, anche se per ora rimangono segrete.
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