Alberi e archeologia

Liscate si prepara a piantare 2.223 nuovi alberi, ma cambia progetto per scavi romani

Gli alberi inizialmente previsti tra via Kennedy e via Grandi saranno spostati a causa di segnalazioni di possibili ritrovamenti archeologici.

Liscate si prepara a piantare 2.223 nuovi alberi, ma cambia progetto per scavi romani

Come anticipato all’inizio di marzo, sono iniziati a Liscate i lavori per la piantumazione di alberi nell’ambito dei progetti di riforestazione urbana promossi dalla Città metropolitana di Milano e finanziati attraverso il Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo piano prevede l’introduzione di 2.223 nuovi alberi e arbusti autoctoni, distribuiti su tre aree nella cintura urbana di Liscate.

Il progetto di forestazione urbana

L’iniziativa fa parte del progetto “La forestazione urbana per mitigare le isole di calore”, che coinvolge 14 Comuni dell’area metropolitana, tra cui Basiano, Cambiago, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Gorgonzola, Lainate, Liscate, Masate, Milano, Nerviano, Paderno Dugnano, Pero, Pieve Emanuele e Segrate. L’intervento coprirà una superficie complessiva di oltre 32 ettari, con un finanziamento di 1.392.882,80 euro.

Si tratta di un’ampia operazione di rinaturalizzazione e rigenerazione ambientale, finalizzata a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, ridurre le isole di calore e promuovere una nuova cultura ambientale. La Città metropolitana accompagnerà il progetto con una campagna informativa itinerante, destinata a coinvolgere i cittadini e a sensibilizzarli sui benefici collettivi della forestazione.

Modifiche al piano di piantumazione a Liscate

A Liscate, inizialmente erano previste tre aree per la piantumazione. Tuttavia, a seguito di una comunicazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici riguardante l’area tra via Achille Grandi e la roggia di via Kennedy – dove sono stati segnalati possibili ritrovamenti di epoca romana – il Comune ha deciso, dopo un confronto in conferenza di servizi, di spostare gli alberi previsti in quella zona verso le altre due aree, evitando indagini archeologiche complesse che avrebbero comportato tempi e costi significativi.

Abbiamo deciso di concentrare le nuove alberature nelle aree già pronte all’intervento – spiega l’assessore all’Ambiente Domenico Nicolazzo – in modo da rispettare le tempistiche del progetto e garantire comunque la piena realizzazione del piano. Gli alberi non sono stati ridotti, ma semplicemente riposizionati.