Data center

Inizia il progetto CyrusOne: sfide e opportunità per i futuri sindaci

Un investimento di 27 megawatt e 6 milioni per opere pubbliche. Le posizioni dei candidati sul tema.

Inizia il progetto CyrusOne: sfide e opportunità per i futuri sindaci

CyrusOne, leader globale nelle infrastrutture IT, ha avviato i lavori per il data center di Segrate nel cantiere di MIL1. Questo progetto prevede la costruzione di una struttura su tre piani, estesa su 7.000 metri quadrati, in grado di fornire 27 megawatt di potenza IT. L’obiettivo è di unire innovazione e sostenibilità, puntando a ottenere la certificazione energetica BREEAM Very Good, riservata agli edifici con prestazioni sostenibili tra il 55% e il 69%.

Dettagli del progetto

Il data center sarà interamente alimentato da energia rinnovabile e includerà un sistema di recupero del calore residuo, inizialmente per uso interno, ma con l’intento di alimentare reti di teleriscaldamento in futuro. Durante la fase di costruzione, il progetto creerà circa 300 posti di lavoro, per stabilizzarsi successivamente su 25 dipendenti permanenti. Inoltre, l’iniziativa prevede un piano di rigenerazione urbana da 6 milioni di euro, che comprende la riqualificazione di via delle Regioni, destinata a diventare un viale ciclopedonale collegato ai mezzi pubblici, e una nuova arteria est-ovest per alleviare il traffico. Un elemento chiave sarà la donazione al Comune del Golfo Agricolo: 700.000 metri quadrati di verde, sottratti all’edificazione, che diventeranno un parco pubblico.

Le opinioni dei candidati

Adriano Alessandrini (centrodestra): “Necessario un occhio critico, non è una risposta green”
L’ex sindaco esprime preoccupazioni sulla sostenibilità dell’impianto:

I Data Center sono spesso visti con sospetto per l’alto consumo di acqua ed energia, nonostante i sistemi di risparmio. Non credo possano essere considerati una risposta “green” da parte di questa amministrazione. Non ho timore di discutere il progetto, così come il più complesso tema dell’Intermodale, ma lo farò con un approccio critico. Sarò impegnato in un rigoroso controllo, dialogo e mitigazione degli effetti negativi per i cittadini.

Luca Sirtori (Sirtosi Sindaco): “Investimento significativo, ma attenzione alle criticità”
Sirtori considera il progetto un’opportunità, ma sottolinea l’importanza di ascoltare i residenti:

Si tratta di un investimento che riqualifica un’area degradata e restituisce valore con il Golfo Agricolo, ma è fondamentale tenere conto delle preoccupazioni di Redecesio riguardo a rumore e qualità della vita. La sfida è accompagnare lo sviluppo con trasparenza e garanzie concrete. Innovazione e protezione del territorio devono andare di pari passo: i benefici devono essere tangibili e le criticità monitorate nel tempo.

Francesco Di Chio (centrosinistra): “La scelta ottimale per chiudere una ferita aperta”
L’attuale vicesindaco difende la validità dell’operazione:

L’area rappresentava una ferita aperta per Redecesio da troppo tempo. Le alternative erano logistica (già esaurita) o edilizia residenziale, non adatta vista la vicinanza alla tangenziale. Questo Data Center è l’opzione migliore per la città: risolve un problema con impatti minimi rispetto ad altre soluzioni, porterà posti di lavoro di qualità e aumenterà la sorveglianza del quartiere.