Furti di biciclette a scuola

Controversia sul parcheggio delle biciclette all’istituto Margherita Hack di Cernusco sul Naviglio

Dal 2020, gli studenti devono lasciare le biciclette in piazza Unità d'Italia, ma il problema dei furti persiste. Claudio Mereghetti si oppone al ritorno dei velocipedi nel cortile scolastico.

Controversia sul parcheggio delle biciclette all’istituto Margherita Hack di Cernusco sul Naviglio

È scoppiato un acceso dibattito politico riguardo al destino delle biciclette degli studenti dell’istituto Margherita Hack di Cernusco sul Naviglio. Al centro della discussione, la proposta dell’Amministrazione comunale, sostenuta dalla lista di minoranza Vivere Cernusco, di trasferire i velocipedi dal parcheggio attuale in piazza Unità d’Italia all’interno del cortile scolastico per proteggerli dai furti.

Questa proposta ha suscitato la reazione dell’ex dirigente scolastico Claudio Mereghetti, ora capogruppo di minoranza di Dimensione Cernusco.

“I ragazzi rischiano di perdere fiducia nelle azioni giuste”

Tutto è iniziato con un’interrogazione di Danilo Radaelli, consigliere della lista Vivere Cernusco, che ha messo in luce il problema della sicurezza delle biciclette degli studenti, attualmente a rischio furti.

Radaelli ha anche sollevato un ulteriore problema per i giovani che scelgono la mobilità sostenibile: le multe ricevute dagli studenti che utilizzano il bus urbano. Nonostante avessero l’abbonamento e mostrato ai controllori la prova di sottoscrizione del titolo di viaggio, sono stati sanzionati per non avere installato l’App della compagnia di trasporti, come richiesto dal regolamento.

Così Radaelli ha commentato:

Se usano i mezzi pubblici vengono ingiustamente multati. Se invece utilizzano la bicicletta rischiano di tornare a piedi perché gliela rubano. Non va bene. È importante non far perdere loro la fiducia nelle azioni giuste. I comportamenti corretti vanno premiati e incentivati, mentre così si rischia di ottenere l’effetto contrario.

La risposta dell’Amministrazione: bici dentro la scuola e più controlli

La sindaca Paola Colombo ha spiegato che l’Amministrazione sta affrontando la questione con serietà e ha già avviato un confronto con la dirigente scolastica per valutare la possibilità di portare le biciclette all’interno dell’istituto.

È previsto un ampliamento del cortile scolastico verso il parcheggio del Comune, con la perdita di quattro posti auto. Questa ipotesi necessita di ulteriori approfondimenti.

Nel frattempo, cercheremo di potenziare i controlli di Polizia Locale e installare nuovi impianti di videosorveglianza.

La ferma opposizione dell’ex preside

Tuttavia, la soluzione proposta dall’Amministrazione ha scatenato la reazione di Claudio Mereghetti, ex preside dell’istituto Margherita Hack e oggi capogruppo di Dimensione Cernusco, che ha espresso la sua opposizione con decisione.

Era stata una battaglia vinta quando c’era il sindaco Ermanno Zacchetti. Ci sono 700 studenti, 500 vengono in bici. È pericoloso. I ragazzi arrivano a tutta velocità e si urtano. Ai tempi mi mettevo io al cancello per costringerli a scendere.

Il Covid aveva agevolato la decisione. La prima volta che abbiamo visto quelle centinaia di biciclette fuori dalla scuola, io e il sindaco avevamo detto che era un’immagine bellissima.

Mereghetti ha poi messo in guardia sulle condizioni del cortile scolastico:

Il luogo dove volete mettere le bici d’inverno è un pantano. Va bene per giocare a rugby. E poi si scaricano sulla scuola i problemi di sicurezza che sono in capo al Comune.

Il problema dei furti e il valore simbolico delle biciclette

La necessità di trovare una soluzione per contrastare i furti è stata sostenuta anche da Nadia Pezzoni (Vivere Cernusco) e Filippo Coppola (Partito Democratico), collegato da remoto dall’ospedale dove è ricoverato.

Così Coppola ha affermato:

Molti vanno a casa solo con la sella o la catena. E quel che è peggio è che non tutti possono comprarne un’altra. L’immagine bellissima delle biciclette si ha anche con gli adulti che vengono in centro in bici e possono legarle in quelle rastrelliere.

La linea dell’Amministrazione: “Dentro la scuola è più sicuro”

A chiudere il dibattito è stato l’assessore alla Viabilità Giacomo Cavalletti, che ha ribadito con fermezza la posizione dell’esecutivo: all’interno del recinto scolastico le biciclette sono certamente più sicure rispetto a lasciarle all’esterno.

“Cercheremo la soluzione migliore per andare in questa direzione”, ha concluso l’assessore, confermando l’intenzione dell’Amministrazione di procedere con il progetto, nonostante le accese critiche di Mereghetti.