Cambia la modalità di raccolta degli indumenti usati a Cernusco sul Naviglio. L’Amministrazione comunale ha avviato un piano di riorganizzazione dei cassonetti gialli, spesso considerati un simbolo del degrado urbano.
Dopo un censimento completo delle strutture esistenti, si è deciso di procedere con la rimozione graduale di alcuni contenitori. Troppo frequentemente, infatti, gli abiti non vengono inseriti nei cassonetti, ma abbandonati accanto, causando accumuli di rifiuti e deturpando il paesaggio urbano, compromettendo così lo spirito del riciclo solidale.
Piano di razionalizzazione dei cassoni
L’iniziativa non si limita alla semplice rimozione. Come spiegato dal Comune, i cassonetti verranno riposizionati in modo più razionale seguendo due direttrici principali:
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Nuove zone scoperte: alcune strutture saranno collocate in aree della città attualmente sprovviste, per garantire una distribuzione più equa del servizio.
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Nella piattaforma ecologica: la novità principale riguarda lo spostamento di vari punti di raccolta all’interno della piattaforma ecologica di via Resegone. Qui, la consegna degli indumenti usati avverrà in uno spazio sorvegliato e gestito, riducendo al minimo il rischio di abbandoni incontrollati.
Obiettivi di decoro e accessibilità
Queste le intenzioni espresse dal Comune:
In questo modo sarà più semplice consentire l’accessibilità e la possibilità di consegnare eventuali abiti usati, ma in uno spazio sorvegliato e gestito, garantendo allo stesso tempo il decoro in città.
L’iniziativa mira quindi a coniugare due esigenze spesso in conflitto: la comodità per i cittadini (che potranno smaltire gli abiti usati anche in nuovi punti) e il rispetto delle regole (eliminando gli accumuli selvaggi intorno ai vecchi cassonetti).
I residenti sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica temporanea durante le fasi di rimozione e a utilizzare esclusivamente i nuovi contenitori attivi, in particolare quello all’interno della piattaforma ecologica.
L’Amministrazione invita a differenziare correttamente, rispettando anche gli spazi comuni.
(foto in evidenza d’archivio)