Giochi paralimpici 2026

Luca Cantoni: il fisioterapista del Villaggio olimpico

Il professionista settalese è stato selezionato per il team medico di Milano-Cortina 2026, specializzandosi in para ice hockey e terapie innovative.

Luca Cantoni: il fisioterapista del Villaggio olimpico

Con l’arrivo dei Giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, una figura chiave ha lavorato dietro le quinte per garantire la salute e le performance degli atleti: il settalese Luca Cantoni, fisioterapista classe 1991, che dall’anno 2018 gestisce il proprio studio a Caleppio.

Un’esperienza indimenticabile

Attualmente residente a Premenugo, Cantoni descrive la sua esperienza come “fantastica, sia dal punto di vista umano che professionale”. Il suo viaggio verso le Olimpiadi è iniziato nel 2025, quando ha partecipato a un bando dell’ospedale Niguarda, ente responsabile dell’organizzazione sanitaria per le Olimpiadi e Paralimpiadi in Lombardia.

Dal 28 febbraio al 5 marzo 2026, Luca ha lavorato nel Policlinico del Villaggio olimpico di Milano, una struttura d’eccellenza dove la multidisciplinarità è stata fondamentale:

Lavoravamo a stretto contatto con fisiatri, ortopedici, psicologi, ginecologi e geriatri. Un’equipe completa pronta a rispondere a ogni necessità degli atleti.

Ha spiegato Cantoni.

Il turno di lavoro al Villaggio olimpico

Il suo turno dalle 16 a mezzanotte ha visto Cantoni gestire il flusso di atleti:

Il picco di lavoro arrivava fino alle 21. Gli atleti si presentavano per urgenze o, più spesso, per trattamenti programmati attraverso un database di prenotazioni. Avevamo a disposizione tecnologie all’avanguardia: onde d’urto, tecarterapia, taping e una palestra fisioterapica attrezzata per il rinforzo muscolare e la correzione degli esercizi.

Ha dichiarato.

Preparazione e adrenalina

Il periodo di lavoro di Cantoni è stato cruciale, coincidente con la vigilia dei giochi, quando l’adrenalina degli atleti raggiunge il culmine. Il Policlinico ha accolto campioni di para ice hockey provenienti da Stati Uniti, Canada, Cina, Germania e Italia.

Con la nazionale italiana è stato particolarmente divertente. Sono atleti formidabili. Fuori dal campo sono persone normalissime, l’approccio è molto informale e amichevole, ma la professionalità rimane ai massimi livelli. Erano entusiasti di avere a disposizione uno staff italiano così preparato.

Ha raccontato il fisioterapista.

Nonostante il carico di lavoro, l’atmosfera del Villaggio, caratterizzata da aree di relax e dal confronto tra diverse culture della “medical force” proveniente da tutta Italia, ha lasciato un segno profondo:

È stata un’esperienza formativa incredibile. Non sappiamo quando i Giochi torneranno in Italia, sicuramente non a breve, perciò averne fatto parte attivamente è stato un privilegio.

Ha concluso Cantoni.