Il progetto di riqualificazione di Cologno Monzese prevede un rifacimento di via 4 Strade, una nuova rotonda all’incrocio tra corso Roma e via Fratelli Perego, e un parco pubblico nella parte sud del comparto, che sarà collegato all’esistente dall’altra parte della via. Sarà inoltre realizzata un’aula studio e un edificio per garantire la gestione del “polmone verde” ampliato.
Dettagli sulle opere pubbliche della fase 2
Le opere di urbanizzazione primaria della fase 2 sono a carico del privato e rientrano nel Piano attuativo dell’ex Torriani di Cologno Monzese. Officine Mak ha acquisito il sedime dell’ex legatoria di corso Roma nel 2020, investendo 5,5 milioni di euro.
La Giunta, guidata dal sindaco Stefano Zanelli, ha approvato una nuova serie di opere pubbliche, in linea con quanto fatto a febbraio 2026 per la fase 1, mantenendo coerenza con il PGT vigente. Questi interventi sono regolati da una convenzione firmata a maggio, che stabilisce diritti e doveri tra l’Amministrazione comunale e la società immobiliare coinvolta nella rigenerazione urbana nell’area dell’Adda Martesana.
Ristrutturazione di via 4 Strade e nuovi spazi verdi
Via 4 Strade diventerà un’arteria a traffico rallentato, con un limite di velocità di 30 chilometri orari. Gli automobilisti, immettendosi da corso Roma, utilizzeranno una nuova rotatoria con un diametro di 30 metri. Il nuovo parco pubblico avrà una superficie di 4.200 metri quadrati, completo di arredo urbano, percorsi ciclopedonali, un’area fitness all’aperto e un’aula studio pubblica, richiesta da Villa Casati. Quest’ultima, dotata di ampie vetrate, potrà ospitare fino a 48 persone, con una superficie di 180 metri quadrati e servizi igienici.
Il parco esistente di via 4 Strade sarà salvaguardato e valorizzato con un presidio di circa 100 metri quadrati, per cui l’Amministrazione sta valutando le funzioni e le modalità di gestione.
Visione del grande intervento di rigenerazione urbana
Il complesso residenziale sull’ex Torriani comprenderà otto edifici, con altezze variabili da sei a dieci piani, culminando in una torre di tredici piani. La convenzione prevede opere pubbliche e un versamento totale di 12,5 milioni di euro, con particolare attenzione agli spazi pubblici.
Il Piano attuativo si articolerà in due lotti e quattro fasi operative, da completare in otto anni. Il primo lotto include cinque edifici residenziali, una torre abitativa e una struttura per servizi interni, mentre la quarta fase si concentrerà sul secondo lotto con ulteriori due edifici residenziali.
Integrazione con la fase 1 e housing sociale
Oltre alle opere della fase 2, sono previste anche quelle della fase 1, tra cui l’ampliamento di via Petrarca con una rotatoria all’incrocio con via Svezia e un sistema di piste ciclabili. Inoltre, si realizzerà una nuova palazzina in housing sociale in via Pergolesi, con tredici alloggi di edilizia popolare, e la riqualificazione delle facciate di Villa Casati, anch’essi a carico di Officine Mak.
Fase operativa del Piano attuativo
“Possiamo affermare di essere entrati nella fase operativa del Piano attuativo: sia per quanto riguarda l’intervento privato, con le fondamenta delle costruzioni residenziali già realizzate, sia per l’aspetto pubblico – ha dichiarato il sindaco, responsabile dell’Urbanistica. Le opere pubbliche a carico dell’operatore sono necessarie per il rilascio delle autorizzazioni edilizie, garantendo l’interesse pubblico della città. Penso alla palazzina in housing sociale in via Pergolesi, dove l’ex sede del Cap, dismessa da anni, è stata abbattuta. A breve inizieremo a vedere i risultati del progetto di rigenerazione voluto dall’Amministrazione.”