Chi si è avvicinato a lui per offrire aiuto si è sentito rispondere che non aveva bisogno di nulla, talvolta anche in modo scortese. Così, con la stessa rapidità con cui era apparso, è scomparso il senzatetto che da diverse settimane si trovava lungo il marciapiede delle case Aler di via D’Annunzio a Seggiano di Pioltello.
La situazione a Seggiano
Tra i primi a preoccuparsi per le sue condizioni è stato il parroco don Alberto Galimberti, poiché il giaciglio dell’uomo, presumibilmente un migrante egiziano, era situato a pochi metri dall’oratorio della Beata Vergine Assunta. Tuttavia, anche di fronte alla disponibilità del sacerdote, il senzatetto ha rifiutato ogni forma di sostegno. Anche l’assessore ai Servizi sociali Mirko Dichio, allertato dai residenti, ha tentato di verificare la situazione, ma senza esito.
Giovedì, il personale della Polizia Locale è intervenuto in via del Santuario per procedere alla sua identificazione e comprendere la sua provenienza, ma quando sono arrivati a Seggiano, era già sparito.
Così ha raccontato Dichio, aggiungendo che l’uomo aveva portato via anche le coperte e gli stracci che utilizzava per ripararsi dal freddo della notte.
Il problema dei senzatetto non riguarda solamente Pioltello, ma colpisce in particolare le città dotate di una stazione ferroviaria – ha sottolineato Dichio –. È una questione che non può essere affrontata solo dalle singole Amministrazioni, ma richiede interventi più strutturati e organizzati da enti sovracomunali. Non è giusto gravare sempre sulle spalle delle realtà municipali.