Pietro Bartiromo, 78 anni, stava sistemando la piccola aiuola sotto le finestre di casa quando è stato travolto e ucciso da un’auto della vicina, uscita dal cancello.
La dinamica dell’incidente a Brugherio
Non c’è stato nulla da fare per Bartiromo, residente a Brugherio, in via Monza 105. La donna di 68 anni alla guida dell’auto è ora accusata di omicidio stradale.
L’incidente è avvenuto martedì, 28 luglio 2026, in un’area residenziale a fondo chiuso, vicino al cavalcavia sull’A4 e alle barriere fonoassorbenti dell’autostrada, al confine con Monza.
Intervento dei soccorsi
La chiamata al 112 è giunta pochi minuti prima delle 10. La Centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato un’ambulanza e un’automedica in codice rosso, insieme agli agenti della Polizia Locale, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.
Autopsia e funerali a Cologno
Su disposizione della Procura di Monza, è stata disposta l’autopsia sul corpo di Bartiromo. I funerali si terranno domani, martedì 4 agosto 2026, alle 15, presso la chiesa della parrocchia dei Santi Marco e Gregorio di Cologno Monzese.
Dopo l’impatto con la Ford B Max della 68enne, Bartiromo è stato schiacciato dalle ruote del veicolo. Nonostante i tentativi di rianimazione dei soccorritori, è giunto in condizioni critiche al Pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza, dove è stato dichiarato morto.
La disperazione della famiglia
La figlia della vittima, giunta sul luogo dell’incidente, è sconvolta dall’accaduto.
“La vicina di mio padre ha dichiarato di non averlo visto, ma come si fa a non vedere un uomo davanti a sé, a petto nudo, che lavora in un piccolo giardinetto come faceva sempre? – ha raccontato, dopo aver incontrato la 68enne – Ha ucciso una persona, eppure continua a guidare la stessa macchina. Come è possibile? Mio padre mi diceva spesso che usciva a velocità elevata dal cancello, con il timore di investire un bambino.”
La figlia ha anche segnalato che vi erano stati litigi tra il padre e la vicina, per questioni di vicinato, e che i loro rapporti non erano sereni. La dinamica dell’incidente resta da chiarire; la Polizia Locale ha raccolto diverse testimonianze, inclusa quella della guidatrice, che ha sostenuto di non aver visto Bartiromo, forse a causa di un punto cieco dell’auto.
Un contesto stradale tranquillo
La strada in cui è avvenuta la tragedia è una traversa senza uscita, percorsa solo dai residenti. Non presenta caratteristiche di pericolo: la carreggiata è ampia e priva di veicoli parcheggiati che possano ostacolare la visibilità.