Piano studi 2026-2027

Nuovi investimenti per il diritto allo studio: 3,5 milioni a favore delle scuole

L'Amministrazione comunale di Pioltello presenta un Piano che segna l'ultimo atto del mandato Cosciotti, investendo nelle scuole locali.

Nuovi investimenti per il diritto allo studio: 3,5 milioni a favore delle scuole

Il nuovo Piano del Diritto allo Studio 2026/2027 di Pioltello, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso 29 luglio, prevede un investimento totale di 3.524.109,76 euro. Questo piano rappresenta il culmine di cinque anni di lavoro collaborativo, volto a trasformare il sistema scolastico locale. L’importo, suddiviso in 3.089.089,76 euro per spese correnti e 435.020,00 euro per investimenti, segna una riduzione del 50,1% rispetto all’anno precedente, dovuta alla conclusione di opere straordinarie. Tuttavia, se si considerano gli interventi realizzati e in corso grazie al bando regionale “Territori Virtuosi”, il totale degli investimenti cresce.

Dettagli del Piano

Questo Piano si rivolge a tutti gli ordini scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. La struttura del documento include una sezione introduttiva che presenta il contesto normativo, con riferimenti all’Unione Europea e al Piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027, e un’analisi demografica sulla popolazione in età scolastica.

Attualmente, Pioltello conta 37.618 residenti, di cui 4.530 sono studenti che frequentano le scuole locali, pari al 12% della popolazione. Gli alunni sono distribuiti tra 28 sezioni dell’infanzia statale (583 alunni), 8 sezioni dell’infanzia paritaria (154 alunni), 74 classi della primaria (1.527 alunni), 48 classi della secondaria di primo grado (957 alunni) e 61 classi della secondaria di secondo grado (1.309 studenti). Inoltre, ci sono 317 studenti con disabilità.

Per quanto concerne la manutenzione, è previsto un investimento complessivo di 1.840.438 euro, di cui 1.405.418 euro per manutenzione ordinaria e 435.020 euro per interventi straordinari. La manutenzione ordinaria comprende spese per teleriscaldamento, gas, elettricità e personale dedicato, mentre gli interventi straordinari sono destinati a opere di riqualificazione e sicurezza nelle scuole.

Il Piano stanzia 1.683.671,76 euro per servizi scolastici e progetti educativi, confermando la refezione scolastica e altri servizi fondamentali. Tra le novità, 50.000 euro sono stati destinati al potenziamento dell’educativa scolastica, rispondendo così alle richieste delle Dirigenze scolastiche.

“Quest’anno abbiamo scelto di sostenere con ancora più convinzione il progetto ‘Teatro in Classe’, in cui crediamo profondamente per il suo valore educativo e sociale”, afferma l’assessore all’Istruzione Jessica D’Adamo. “A Pioltello, questa rassegna è una tradizione storica, in grado di accompagnare generazioni di studenti e famiglie, creando momenti di creatività e comunità.”

La sezione educativa del Piano prevede anche progetti su pari opportunità, legalità e sostenibilità, con un incremento del 7,6% rispetto all’anno precedente. Questa iniziativa si allinea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, coinvolgendo vari attori locali in un lavoro comune per il futuro.

Significativa è l’attenzione rivolta all’educazione alla legalità, attraverso partecipazione a eventi e progetti che promuovono la cittadinanza attiva e la memoria storica. Inoltre, il Piano include percorsi di orientamento professionale, permettendo agli studenti di entrare in contatto con il mondo del lavoro.

Infine, sono previsti progetti musicali, laboratori di matematica e attività di lettura, oltre a iniziative di supporto per le famiglie, nell’ottica di una comunità sempre più coesa e attenta ai bisogni dei giovani.

Un’importante convenzione con l’Istituto Machiavelli mira a creare occasioni di incontro tra scuola e cittadinanza, favorendo l’alternanza scuola-lavoro e il rilancio del liceo classico.

“Desidero soffermarmi sul progetto ‘Il Classico Machiavelli: un liceo aperto al territorio’, che punta a rilanciare il liceo classico come una scuola viva e inclusiva”, conclude D’Adamo.