Il nome di Samuel Colombo è ancora vivo nella memoria della comunità di Bussero, dove ha iniziato il suo percorso di impegno civico e politico. Da giovanissimo, ha deciso di dedicarsi attivamente alla sua comunità, avviando un cammino che lo ha portato a esplorare realtà in Europa, Africa e America Latina, sempre con l’obiettivo di tradurre valori e convinzioni in iniziative concrete.
I progetti di Samuel Colombo
Colombo torna oggi a condividere con la comunità locale la sua evoluzione, non per rimuginare sul passato, ma per informare sui frutti del suo lavoro e sui progetti attuali. Le sue iniziative abbracciano vari settori, dall’editoria alla cultura, dall’organizzazione di eventi alla musica, fino al volontariato internazionale.
Non si tratta di progetti separati, ma di espressioni diverse di una responsabilità verso la libertà, la verità e la bellezza in un tempo segnato da forti divisioni.
Questo spirito di ricerca lo ha portato a visitare oltre quaranta Paesi, preferendo un’esperienza di vita autentica piuttosto che una mera visita turistica. Dopo un periodo a Londra, dove ha fondato la West Africa Corporation, e una lunga esperienza in Africa, dal 2020 ha scelto l’America Latina come base operativa, vivendo tra Brasile, Perù e Messico, con il Paraguay come punto di riferimento principale.
Il volontariato come fondamento
Oggi, il lavoro di Colombo si basa su tre principali pilastri. Il primo è Rivelazione, un giornale online indipendente fondato in Italia nel 2017, dedicato all’analisi geopolitica e sociale, che, nonostante le censure, conta oltre 25mila lettori. Il secondo è La Dolce Vita, una piattaforma mediatica lanciata in Paraguay nel 2023, che racconta storie di umanità attraverso collaborazioni con artisti come la giornalista Lucia Sapena e il musicista Marcelo Gabriel. A queste iniziative si aggiunge il nuovo brand Colombo, nato in Perù.
Il capitolo più significativo della sua carriera è rappresentato da Solidarity, l’organizzazione di volontariato fondata nel 2014. L’impegno sociale di Samuel Colombo ha radici profonde, risalenti a un mese trascorso in Kenya nel 2006 durante gli studi universitari, e si è evoluto con il Solidarity Talent Festival nel 2012. La svolta decisiva si è verificata a Lourdes, dove un incontro con don Francis, un sacerdote della Sierra Leone, lo ha spinto a portare il format artistico in Africa nel 2013. Colpito dalla realtà dei villaggi, Colombo ha deciso di dedicarsi a chi è più vulnerabile, vivendo stabilmente in Africa dal 2014 al 2019.
L’impegno di Solidarity
Negli anni, Solidarity ha affrontato emergenze come l’Ebola e il Covid, combattendo la malnutrizione infantile e garantendo istruzione a molti bambini.
Non sono loro che vengono da noi. Siamo noi che andiamo incontro a loro, anche nelle zone più difficili, nelle foreste, seguendo lo spirito di Madre Teresa di Calcutta. E spesso non è facile. Per questo voglio ringraziare per l’amorevole impegno e l’instancabile dedizione dei nostri due principali responsabili sul campo: il vicepresidente Peter Foday Turay e mia sorella Viviana Colombo.
Oggi, Solidarity si concentra sui bambini di età compresa tra 0 e 5 anni e sta lavorando a un nuovo progetto: la realizzazione di un’area giochi sicura e gratuita nella zona di Mambo, a Freetown, con un costo complessivo di 8mila euro.
Sono progetti diversi, ma nascono tutti dalla stessa visione: aiutare concretamente, difendere la libertà e custodire la bellezza.
Colombo conclude sottolineando che il suo percorso, iniziato dalla Martesana, continua verso il mondo, sempre con l’obiettivo di trasformare idee in azioni. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Samuel Colombo all’indirizzo mail sam_colo@hotmail.it.