Il Consiglio Comunale di Segrate del 27 luglio 2026 ha aperto i lavori con un tema di grande attualità. Il primo pensiero è andato a Margherita Napoletano, la concittadina e delegata sindacale recentemente licenziata dall’Ospedale San Raffaele, per la quale l’aula ha espresso sostegno attraverso le parole del capogruppo consigliare Luca Strozzi.
Il conflitto sul Centroparco Lotto 5
Il clima politico è diventato teso a seguito della delibera che prevede l’accantonamento di 502 mila euro per fronteggiare una possibile perdita nella causa East Park.
Il TAR della Lombardia ha accolto il ricorso riguardo la convenzione per i lavori del Centroparco (Lotto 5) situato nella zona Lavanderie. La controversia ha origini nel 2011, durante la giunta di centrodestra, quando fu concesso uno sconto del 25% sui costi di costruzione in cambio della realizzazione di edifici in classe energetica A. Tuttavia, nel 2022, all’atto della consegna della prima struttura, l’attuale giunta ha applicato le tariffe correnti senza sconti, ritenendo che la Classe A fosse ormai un requisito obbligatorio. Questo ha portato al ricorso da parte dei privati e a una decisione di primo grado sfavorevole per il Comune, che ha scelto di presentare appello accantonando le somme da restituire nel caso di una sentenza negativa.
Il sindaco Francesco Di Chio ha difeso la scelta politica:
Dimostriamo che per noi il pubblico viene prima dei privati. Nel 2011 la giunta di centrodestra previde palazzine, due centri commerciali e la cessione di un’area verde senza richiedere la bonifica al privato. Noi abbiamo eliminato il secondo centro commerciale, richiesto la classe A senza sconti e ottenuto 1 milione di euro per la bonifica dell’area nella nuova convenzione.
In risposta, Adriano Alessandrini, candidato sindaco del Centrodestra e attuale consigliere, ha commentato:
È allarmante la mole di falsità dette, davvero imbarazzanti. Non erano previsti due centri commerciali, ma solo uno (l’Aldi non era previsto nel 2011) e l’ingresso a Lavanderie è stato danneggiato. Inoltre, la bonifica non era responsabilità dell’amministrazione. L’ex sindaco non ha fornito informazioni sui fondi. Quando abbiamo rifatto il ponte, lo abbiamo chiuso per un solo giorno, mentre voi lo tenete chiuso per due mesi!
Dopo queste affermazioni, Alessandrini ha abbandonato la videoconferenza prima di poter ricevere una replica.
Riferimenti al prolungamento della M4
Durante la seduta, si è parlato anche del prolungamento della M4 fino a Segrate. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Simone Martelli, ha ricordato l’ordine del giorno recentemente presentato dalla sua parte politica in Regione Lombardia, per sollecitare i tavoli tecnici, evidenziando le mancanze delle amministrazioni precedenti. A livello nazionale si è menzionata la bocciatura dell’emendamento da 639 milioni alla Camera.
Una situazione paradossale per un’opera il cui progetto definitivo è già pronto, ma che continua a rincorrere risorse statali allocate altrove. Tra conflitti, ripicche e controversie contabili, il Consiglio Comunale di Segrate si conferma un’arena politica accesa.