Iniziativa in parlamento

Modifiche alla legge sul pass disabili: stop a certificati e presenza obbligatoria

L'associazione "Diversi da chi?" di Pioltello promuove un cambiamento normativo per semplificare il rinnovo del contrassegno.

Modifiche alla legge sul pass disabili: stop a certificati e presenza obbligatoria

Un tema di rilevante importanza, sia pratico che economico, interessa molte famiglie con un disabile grave: il rinnovo del contrassegno europeo di parcheggio. L’associazione pioltellese “Diversi da chi?” ha avviato un’iniziativa in Parlamento per affrontare questa problematica, presentando una proposta di legge finalizzata a risolvere una situazione contraddittoria che danneggia le categorie più vulnerabili.

Costi e problematiche legate al pass disabili

La questione è emersa in seguito al racconto di un genitore che si è rivolto all’associazione di via Bozzotti.

Un genitore di persona con disabilità grave e permanente si è rivolto a noi raccontandoci delle difficoltà riscontrate nel rinnovo del pass disabili – ha dichiarato il presidente Giovanni Di Fiore – Attualmente, la normativa prevede che, alla scadenza del documento, sia necessario presentarsi presso la Polizia Locale con un certificato medico attestante la disabilità del richiedente, che deve essere fisicamente presente per il rinnovo.

Questa norma presenta due gravi incongruenze. Infatti, nei casi di disabilità grave e permanente, il richiedente è già in possesso di un verbale emesso dalla commissione medico-legale competente, che attesta il suo stato. Pertanto, richiedere un ulteriore certificato medico genera un onere economico per le famiglie, che devono affrontare spese comprese tra i 50 e gli 80 euro. Inoltre, il Codice della strada stabilisce che il rinnovo debba avvenire in presenza del disabile, senza considerare le eventuali difficoltà di trasporto o le condizioni di salute.

Una proposta di legge per risolvere il problema

Ho contattato la Polizia Locale per comprendere meglio il funzionamento della normativa, poiché non tutti gli uffici applicano le regole in modo uniforme – ha continuato Di Fiore – Mi è stato spiegato che, in caso di controlli, il mancato rispetto delle disposizioni del Codice della strada potrebbe avere conseguenze per l’ufficio che non le applica rigorosamente. È quindi fondamentale seguire quanto stabilito dalla legge.

Da questa situazione è scaturita l’idea di contattare i rappresentanti politici per modificare una norma considerata ingiusta e obsoleta. Grazie all’intervento dell’associazione, la questione ha trovato ascolto in alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia, Fabio Raimondo e Lucrezia Mantovani, che all’inizio di luglio hanno depositato una proposta di legge per semplificare il rinnovo del contrassegno nei casi di disabilità grave e permanente.

È stato un lungo percorso, durato quasi un anno, per individuare il modo migliore per interagire con la burocrazia e trovare una soluzione adeguata – ha affermato il presidente di “Diversi da chi?” – Se è possibile modificare una legge a favore delle famiglie, perché non farlo? Spesso le persone si sentono distanti dalle istituzioni, ma è grazie ad associazioni come la nostra che le istanze locali possono portare a cambiamenti significativi per i cittadini. Solo collaborando tra diverse realtà si possono raggiungere obiettivi importanti.

Il processo legislativo è ora avviato e ci si augura che entro la fine dell’anno la proposta possa diventare legge, apportando un miglioramento concreto per tutte le famiglie con un disabile a carico.

Le dichiarazioni dei parlamentari

Questo documento nasce dal territorio e risponde a un’esigenza reale, emersa dall’ascolto delle persone con disabilità permanente e delle loro famiglie – ha affermato Mantovani – Ho deciso di sostenerla attivamente, essendo cofirmataria, poiché rappresenta un intervento di buon senso. È fondamentale semplificare le procedure e rimuovere un onere burocratico che non offre alcuna tutela ai diritti dei cittadini.

Anche Ramondino ha condiviso questa posizione, aggiungendo:

Meno burocrazia, meno costi superflui e procedure più semplici per le persone con disabilità e le loro famiglie. Attualmente, al momento della scadenza del contrassegno, molti sono costretti a sostenere nuovi adempimenti burocratici e a sostenere ulteriori spese per ottenere un certificato dal medico curante che attesti il perdurare delle condizioni sanitarie già accertate. La proposta elimina questo passaggio burocratico superfluo e consente inoltre che la domanda di rilascio o rinnovo possa essere presentata da un familiare, evitando alla persona con disabilità di doversi recare di persona presso gli uffici comunali. Si tratta di una misura di buon senso, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, che riduce gli adempimenti amministrativi, abbassa i costi per le famiglie e rende i servizi più accessibili a chi vive una condizione di disabilità.