Il 23 luglio 2026, all’età di 88 anni, è venuta a mancare Imelde Canzi, storica attrice dialettale di Cassina de’ Pecchi. La sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità, che la ricorda con affetto per la sua comicità e umanità, rendendola un personaggio amato del palcoscenico milanese.
I funerali si svolgeranno lunedì 27 luglio alle 11 nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata, dove la comunità si riunirà per dare l’ultimo saluto alla famiglia.
Un percorso tra teatro e vita familiare
Imelde Canzi, nata nel 1938, ha iniziato la sua carriera teatrale quasi per caso, invitata a unirsi alla Compagnia dell’Arca per colmare una necessità. Sebbene fossero passati vent’anni dall’esordio di Mentina Salvaneschi, le due attrici hanno formato un duo indissolubile, portando in scena numerosi spettacoli che hanno divertito generazioni di cassinesi.
Prima del teatro, Imelde ha lavorato come sarta e, successivamente, ha dedicato il suo tempo alla famiglia e ai figli. Ha anche esercitato come cuoca alla scuola materna, dimostrando il suo impegno e la sua voglia di servirsi della comunità.
Passione per il teatro dialettale
Il suo amore per la recitazione e il dialetto milanese era genuino e contagioso. In un’intervista alla Gazzetta della Martesana, aveva espresso preoccupazione per la perdita del dialetto, considerandolo un elemento fondamentale della sua identità culturale.
Insieme a Mentina Salvaneschi, Imelde ha animato il teatro dialettale a Cassina de’ Pecchi per anni. Uno dei loro ultimi spettacoli, presentato nel marzo 2024 a Sant’Agata al Molino Dugnani e al centro anziani Borsellino, era una commedia che ricreava la vita in una vecchia corte, ricca di battute e situazioni esilaranti.
Ricordi dalla corte di Sant’Agata
Quella commedia, molto autobiografica, descriveva la vita in una corte di Sant’Agata, un tempo abitata da cinquanta famiglie. “Era un rebelot”, raccontava Mentina Salvaneschi, evocando quel mondo di vita comunitaria, fatiche e gioie. Imelde, con il suo carisma e sorriso, restituiva al pubblico l’autenticità di quei ricordi.
“Il pubblico ha riso – raccontava Mentina – le cose più semplici sono quelle migliori”. Imelde, con la sua semplicità e talento, riusciva a rendere ogni replica straordinaria.
Un’eredità indelebile
Per tutti coloro che l’hanno conosciuta, Imelde Canzi resterà la “giovinetta” classe 1938 capace di portare freschezza e allegria con i suoi spettacoli in milanese. La sua scomparsa lascia un vuoto, ma le sue battute e il suo spirito vivranno nel cuore di chi ha avuto la fortuna di vederla esibirsi.
L’ultimo saluto a Imelde Canzi sarà dato lunedì 27 luglio alle 11 nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata.
(nella foto Imelde Canzi, a destra, durante una delle sue esilaranti performance teatrali con l’inseparabile amica Mentina)