La dottoressa Anna Carla Pozzi, specialista in Medicina generale a Pioltello, è stata eletta segretario della Fimmg di Milano.
Nuova guida per la Fimmg
La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) di Milano ha annunciato l’elezione di Anna Pozzi come nuova segretaria della sezione milanese. Questo incarico rappresenta un importante passo avanti per il rafforzamento del ruolo del medico di famiglia nella regione metropolitana, con un focus particolare su innovazione, formazione e sostenibilità del sistema sanitario territoriale. Per la dottoressa Pozzi, che ha il suo studio al Satellite, si tratta di un prestigioso nuovo ruolo all’interno dell’associazione di categoria presente in tutta Italia.
I nostri obiettivi prioritari includono il potenziamento del rapporto medico-paziente, sviluppando la figura del medico di famiglia libero professionista come punto di riferimento per i pazienti, sia nella prevenzione che nella gestione delle cronicità e fragilità, sia nello studio che a domicilio – ha dichiarato la Pozzi –. È fondamentale costruire un rapporto di fiducia sempre più forte, basato su competenza e prossimità, promuovendo l’associazionismo medico e ampliando la rete degli studi medici associati nell’area metropolitana milanese, garantendo orari estesi (mattina e pomeriggio) e la presenza di personale amministrativo e sanitario per una gestione efficiente e accessibile.
Tra i temi affrontati, la dottoressa ha evidenziato l’importanza della telemedicina e del telemonitoraggio, oltre alla necessità di un ricambio generazionale in una professione che sta affrontando una diminuzione del numero di medici di fronte a una crescente domanda da parte della popolazione.
Un imperativo, ha sottolineato, è difendere il Servizio Sanitario Pubblico: Fimmg Milano ribadisce il proprio impegno a favore del servizio pubblico – ha concluso –. I medici di famiglia milanesi, unici esperti nel campo delle cure primarie, saranno protagonisti attivi nel dialogo con i numerosi soggetti operativi nell’area metropolitana. Sarà un compito difficile e una sfida ambiziosa. Dobbiamo resistere alla tentazione di diventare impiegati pubblici. Con l’entusiasmo e la passione che contraddistinguono il nostro lavoro quotidiano, offriremo ai nuovi colleghi modelli professionali innovativi. Lavoreremo per restituire alla medicina di famiglia il grado di attrattività che ha perso negli ultimi anni.