Ostetriche e maternità

Il valore dell’ostetrica: storie di mamme al San Raffaele

Marzo, mese dedicato alle donne: le testimonianze delle madri sul ruolo cruciale dell'ostetrica nella loro vita.

Il valore dell’ostetrica: storie di mamme al San Raffaele

La reale misura dell’efficacia di un’ostetrica non si limita agli esiti clinici, ma si basa principalmente sulle esperienze vissute dalle donne. Per raccontare questa professione, è fondamentale dare voce a chi ha avuto l’opportunità di incontrarla e di affidarsi ad essa. Diverse donne che hanno partorito presso l’ospedale San Raffaele negli ultimi anni sono state intervistate per condividere il significato che ha avuto per loro la figura dell’ostetrica.

Un supporto continuo: oltre il parto

Le testimonianze raccolte evidenziano storie di presenza, ascolto e supporto, dimostrando come questi incontri possano lasciare un’impronta duratura nei momenti più delicati della vita di una donna. L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, ci ricorda l’importanza di figure professionali che accompagnano e tutelano le donne ogni giorno: le ostetriche.

L’ostetrica, per me, è stata presenza, protezione, competenza e cammino condiviso. È stata la donna che si prende cura della donna, nel momento in cui nasce una madre – afferma Ester Riva, che ha dato alla luce Bianca Maria con un cesareo nel 2015 e, 18 mesi dopo, Maria Vittoria per via vaginale. Da infermiera pensavo di conoscere bene il mondo della nascita, ma nella mia prima esperienza ho sottovalutato l’importanza delle ostetriche, che mi hanno accolta con amore, mi hanno sostenuta senza giudizio e non mi hanno lasciata sola.

Altre madri condividono un pensiero simile.

Per fortuna a noi mamme pensano le ostetriche, durante il parto, ma anche dopo! – aggiunge Chiara Bini, mamma di Ariel e della piccola Aurora – Ho scoperto in queste professioniste un punto di riferimento, sempre pronte ad ascoltare, offrire supporto e consigli utili.

La professionalità e la sensibilità delle ostetriche emergono anche nel racconto di Barbara Ferrara, anestesista e neomamma di Viola, che descrive la sua ostetrica come “una figura competente e insostituibile, capace di accompagnarmi con professionalità e sensibilità nel delicato periodo del peripartum. Per lei non basterebbero mille parole a esprimere la gratitudine che provo”.

Un sentimento di gratitudine è condiviso da Silvia Bagnara, mamma di Filippo Yiannis e Camilla, che dichiara:

Fidarsi e affidarsi, per me il parto è stato questo. Il corpo e le emozioni ti travolgono, ma sapere che al tuo fianco qualcuno ti accompagnerà fino al momento più bello di tutti, mi ha dato forza e serenità. E proprio alla fine, dopo avermi incitata e guidata in ogni respiro, lei era lì ad abbracciare la mia bimba nel suo primo pianto. Io per questo le dico grazie, per aver accolto nel mondo una nuova vita e una nuova mamma.

Anche Stefania Macchi, che ha dato alla luce il piccolo Alberto, esprime la sua gratitudine:

Non posso che ritenermi profondamente fortunata ad aver incrociato nel mio cammino tre donne meravigliose. Tre ostetriche che mi hanno accompagnata con professionalità, presenza, conforto e comprensione in ogni fase del mio percorso di maternità. Tutto è iniziato con il corso preparto, è proseguito durante il parto e continua ancora oggi, con l’aiuto nel percorso di svezzamento. Per me sono state e sono dei veri angeli custodi.