Cascina Moretti: bonificati i tetti, ma i terreni restano contaminati
L'assessore Varisco assicura un nuovo piano di bonifica da parte della proprietà per garantire la sicurezza dell'area
04/07/2026 alle 12:32
A sette anni dalla parziale bonifica di Cascina Moretti, la questione legata all’amianto riemerge con urgenza a causa della comparsa di cartelli di pericolo nell’area. Sebbene la rimozione delle coperture sui tetti sia stata completata nel 2024, l’emergenza a Cassina de Pecchi è tutt’altro che risolta.
I sopralluoghi effettuati da Ats hanno rivelato che i violenti temporali degli ultimi anni hanno danneggiato le vecchie lastre, disperdendo frammenti nei terreni e nelle rogge circostanti. Per garantire la sicurezza della zona, la proprietà Futuragri dovrà ora attuare un nuovo piano di bonifica.
Riflessioni politiche sul caso
Il tema è tornato alla ribalta grazie all’interpellanza presentata dal consigliere Sandro Medei di Cammino Comune il 25 maggio 2026, nella quale venivano richiesti chiarimenti sulla situazione. Medei ha assicurato che il suo gruppo vigilerà affinché i cittadini siano costantemente informati e che la bonifica venga completata nel più breve tempo possibile.
L’assessore all’Ambiente, Fabio Varisco, ha risposto all’interpellanza del 24 giugno, rassicurando riguardo ai prossimi interventi da parte della proprietà:
A seguito di diversi sopralluoghi da parte di Ats avvenuti tra dicembre 2025 e gennaio 2026, la proprietà Futuragri ha depositato un nuovo piano di intervento redatto con un’azienda specializzata per bonificare il terreno, confermando la necessità di mantenere i cartelli di pericolo fino al termine dei lavori già programmati.
La consigliera Francesca Colombo del gruppo Si può ha manifestato una posizione critica, affermando che la situazione non la sorprende, poiché la sua lista evidenzia la gravità della dispersione di amianto nei terreni e nelle rogge sin da gennaio 2025, quando è stata protocollata una mozione in merito.
Bastava recarsi in zona per osservare i vari pezzi di copertura sparsi nei terreni e nelle rogge. La gravità della situazione era ed è sotto gli occhi di tutti, tanto che insieme alla consigliera Daniela Tomassetti abbiamo presentato un esposto denuncia presso i carabinieri a tutela della salute dei nostri concittadini. A distanza di oltre un anno, Ats ci ha dato ragione. Purtroppo, a Cassina non esiste solo il problema di Cascina Moretti; molti altri edifici presentano un grave degrado degli elementi contenenti amianto, tra cui l’ex albergo all’incrocio tra via Donatori del Sangue e via Marconi. Ho chiesto di visionare il piano amianto e se questo sia stato aggiornato, ma non ho mai ottenuto risposta. A Cassina, la gestione dell’amianto ammalorato e degradato richiede un cambio di passo. La salute dei cittadini deve essere tutelata.