Da tre anni, i residenti di Lavanderie e Redecesio a Segrate vivono un problema crescente: la totale assenza di uno sportello bancomat. Attualmente, l’unica possibilità per prelevare denaro è recarsi presso l’Esselunga sulla Cassanese, un percorso spesso troppo lungo e scomodo, soprattutto per chi non possiede un’auto.
Il grido d’allerta dei cittadini
In mancanza di risposte dalle istituzioni, alcuni cittadini hanno deciso di prendere l’iniziativa, inviando richieste al Comune e contattando direttamente le banche. Tra loro figura Anna Maria Beltrami, che descrive la situazione con queste parole:
Il mio appello è per cercare una banca che collochi uno sportello nel centro delle due frazioni. Qui non c’è più una banca e non c’è nemmeno un ufficio postale. Molti residenti sono anziani e senza auto: ogni volta che hanno bisogno di contanti sono costretti a fare una lunga camminata fino all’Esselunga.
La proposta del Cubo di Tribiano
La principale criticità riscontrata è la mancanza di spazi adeguati. Istituti come Banca di Asti e Monte dei Paschi di Siena hanno comunicato che per installare un bancomat sono necessari locali con specifici requisiti di sicurezza, attualmente assenti nelle due frazioni. Tuttavia, i residenti non si arrendono e propongono una soluzione ispirata ad altre realtà, come quella di Tribiano, dove Poste Italiane ha implementato un “cubo” self-service esterno, che non richiede la presenza di una filiale vera e propria.
La speranza è che istituzioni e banche possano prendere in considerazione proposte innovative e flessibili come questa.
