La situazione della Filanda a Cernusco sul Naviglio segna una battuta d’arresto. La società Treverde di Bergamo, che aveva presentato una proposta di project financing per la rifunzionalizzazione dell’ex hub vaccinale, ha deciso di ritirare la sua offerta, dichiarando di non essere più interessata al progetto.
Dettagli della proposta di Treverde
Il progetto presentato da Treverde prevedeva un investimento privato in cambio della gestione pluriennale dello spazio. Tra le principali iniziative, l’apertura di un ristorante e caffetteria con un menù sostenibile, basato su ingredienti locali e stagionali. Lo spazio sarebbe dovuto essere inclusivo, coinvolgendo giovani e adulti con disabilità.
La proposta contemplava anche la riqualificazione della Sala Frigerio, destinata a diventare uno spazio conferenze attrezzato, ideale per convegni, riunioni e eventi aziendali. Ulteriori elementi del progetto includevano una sala eventi multifunzionale, uno spazio co-working per start-up, cittadini e studenti, e un caffè letterario per mostre e iniziative culturali. La gestione avrebbe dovuto comprendere anche la sorveglianza e la manutenzione del Parco Trabattoni, con la riorganizzazione di un mercato contadino.
Le critiche e il percorso partecipato
La lista Vivere Cernusco ha contestato l’impostazione del progetto, organizzando un’assemblea pubblica in autunno. Due le principali critiche: la concessione di uno spazio troppo ampio per l’attività di ristorazione, che avrebbe limitato gli spazi dedicati al sociale, e la mancanza di un percorso partecipato nella definizione del progetto. In risposta, l’Amministrazione ha avviato una serie di incontri con gli “stakeholder” per migliorare la proposta.
Un nuovo inizio per la Filanda
L’Amministrazione è alla ricerca di una nuova gestione dal 2019. Il precedente progetto, già in difficoltà economica, era stato chiuso anticipatamente a marzo 2020 con l’arrivo della pandemia, dopo essere stato utilizzato come hub vaccinale fino a marzo 2022.
Negli ultimi mesi, la struttura ha visto il ritorno di alcune associazioni, come gli Amici del tempo libero e il servizio Variopinto, ma resta assente una governance generale e il servizio di ristorazione. Ora, la rinuncia di Treverde rappresenta un ulteriore ostacolo.
Il vicesindaco Alessandro Galbiati ha rassicurato: “Il percorso partecipativo continua, nonostante le difficoltà.”