Giudizio immediato

Emilio Gabriel Valdez Velazco accusato dell’omicidio di Aurora Livoli

La Procura di Milano avanza la richiesta di giudizio immediato per il 57enne, implicato nell'assassinio avvenuto a Milano nel dicembre 2025.

Emilio Gabriel Valdez Velazco accusato dell’omicidio di Aurora Livoli

La Procura della Repubblica di Milano ha presentato richiesta di giudizio immediato nei confronti di Emilio Gabriel Valdez Velazco, accusato di aver ucciso Aurora Livoli, il cui corpo è stato rinvenuto il 29 dicembre in un cortile di via Paruta a Milano.

Richiesta di giudizio immediato

La proposta di rito speciale che consente il rinvio a giudizio senza la necessità di un’udienza preliminare è stata formulata dal pm Antonio Pansa, coadiuvato dalla responsabile del dipartimento fasce deboli Letizia Mannella.

Valdez Velazco, peruviano di 57 anni, residente a Cologno Monzese, è stato arrestato il 30 dicembre a seguito di una tentata rapina avvenuta la sera precedente alla fermata della metropolitana M2 di Cimiano, nei pressi del luogo dell’omicidio di Aurora.

Questo episodio si colloca poche ore prima dell’aggressione fatale alla giovane, originaria della provincia di Latina.

Il giudice per le indagini preliminari Domenico Santoro ha accolto la richiesta di custodia cautelare per omicidio volontario aggravato e violenza sessuale, ritenendo che l’imputato avesse incrociato Aurora a Cimiano, poco dopo aver perpetrato l’altra aggressione, per la quale è accusato di tentato omicidio.

Ricostruzione dell’omicidio

Aurora è stata avvicinata all’interno della stazione della metropolitana con la scusa di chiedere una sigaretta. Valdez Velazco ha utilizzato metodi “convincenti”, approfittando della differenza di età e della vulnerabilità della ragazza, per poi aggredirla mortalmente.

Accuse di violenza sessuale

Il 57enne è anche imputato per un’altra violenza sessuale in un’udienza preliminare a Monza, legata a un’aggressione avvenuta a Cologno. Secondo l’accusa, ha sfruttato la differenza di età e la solitudine della vittima, conducendola in un luogo appartato, il cortile di via Paruta, dove l’ha uccisa.

Le indagini hanno evidenziato un “elevatissimo coefficiente di violenza” da parte dell’imputato, che ha soffocato Aurora “a mani nude” dopo che lei ha cercato di reagire e chiedere aiuto. Inoltre, il giudice ha sottolineato che Valdez Velazco è tornato sulla scena del crimine, giustificando la sua presenza con la scusa di recuperare il cellulare, senza mostrare alcun rispetto per la vita della giovane.

Confessione del delitto

Nella sua confessione, il 57enne ha dichiarato di non essersi reso conto di aver ucciso Aurora fino al giorno successivo, quando ha visto i notiziari. In quell’occasione, ha affermato di pensare che la 19enne si fosse “assopita”. La decisione del giudice sull’istanza di giudizio immediato è attesa nelle prossime settimane.