“Ho sempre interpretato il mio ruolo con senso delle istituzioni e spirito di servizio. Tuttavia, quando le condizioni politiche e il metodo di lavoro condiviso vengono meno, è giusto prenderne atto con chiarezza e coerenza. Questa è una scelta che compio con serenità e rispetto per le istituzioni”.
La frattura nel “campo largo”
Queste le parole di Silvana Brondoni, ex assessore di Vimodrone, che emergono in una nota nella quale si evidenzia un aspetto importante. Nel comunicato, che include anche il Movimento Cinque Stelle Martesana, non si fa riferimento a un ritiro dell’incarico da parte del sindaco Dario Veneroni, bensì a una “rimessa delle deleghe” da parte dell’assessore.
Autonomia politica per il M5S
Il coordinatore provinciale del Movimento, Massimo De Rosa, è intervenuto sul tema, evidenziando che sembra svanita la possibilità per i Cinque Stelle di continuare a far parte della maggioranza nell’anno che precede la conclusione della legislatura. La situazione futura rimane incerta, in particolar modo riguardo alle alleanze per le elezioni del 2027. Nel frattempo, è stata sottolineata l’“autonomia politica” per i prossimi mesi.
“A Silvana va il ringraziamento mio personale e di tutto il Movimento per il lavoro svolto e per la serietà con cui ha interpretato il proprio ruolo – ha dichiarato De Rosa – La scelta compiuta non nasce da divergenze su singoli provvedimenti amministrativi, ma dalla consapevolezza del venir meno delle condizioni politiche e programmatiche che avevano permesso di avviare e proseguire questa esperienza di governo. La decisione assunta non rappresenta una presa di distanza dai valori progressisti, ambientalisti e innovativi che il Movimento 5 Stelle continua a sostenere. Riteniamo, però, che tali valori debbano tradursi in pratiche politiche fondate sul rispetto reciproco, sulla pari dignità delle forze coinvolte e sulla reale condivisione delle scelte. Non misuriamo il nostro impegno dal numero di incarichi ricoperti, ma dalla possibilità di incidere realmente sulle decisioni. Quando questa possibilità viene meno, è più serio fare un passo indietro piuttosto che restare per mera convenienza politica”.
Verso le elezioni del 2027
Per il 2027 la situazione è ancora aperta.
“Le future alleanze non possono essere considerate automatiche e scontate. Dovranno nascere da un confronto autentico, fondato su programmi, rispetto reciproco e pari dignità politica”.