Il Basket Brugherio ha ottenuto una vittoria memorabile nella finale playoff della Divisione regionale 3, disputata sabato. La partita si è conclusa con un canestro decisivo all’ultimo secondo, consentendo alla squadra di superare Concorezzo con un punteggio di 56 a 54 e di conquistare la promozione in Dr2.
Un tributo a Simo
Lo sport rappresenta non solo sforzo e determinazione, ma anche emozione e legami profondi. Questo è particolarmente vero per il Basket Brugherio, che ha dedicato questa promozione a Simone Galbiati, capitano della squadra scomparso a settembre 2025, a soli 19 anni, pochi giorni prima dell’inizio del campionato.
Il significato della vittoria
Nonostante non fossero tra i favoriti, i compagni di Simo hanno promesso di dare il massimo per onorare la sua memoria e cercare di vincere il titolo. Durante la partita, con il punteggio a sfavore di 54 a 46 a meno di tre minuti dalla fine, molti hanno percepito la presenza di un giocatore in più in campo. La determinazione mostrata dai ragazzi di coach Bonalumi nel ribaltare il match ha un sapore quasi fatale.
“Simo è stato con noi nei momenti più difficili della stagione e, idealmente, era lì a spingere quel pallone decisivo e a festeggiare sul parquet nel tripudio finale – hanno dichiarato le ‘Aquile’ – Quale modo migliore, del resto, per onorare il proprio capitano sul campo?”
La promozione è stata celebrata mercoledì sera, con la consegna della coppa ai genitori di Simone. Il giorno successivo, il trofeo è stato portato al cimitero dove «Simo24» riposa, per poi essere custodito dalla famiglia Galbiati, come voluto dal Basket Brugherio.
“Ci dissero che avrebbero fatto di tutto per onorare la sua memoria, cercando di vincere il campionato – ha affermato il padre di Simone, Mauro – E dopo nove mesi dalla sua scomparsa, hanno mantenuto la promessa. Il destino ha voluto che, anche non favoriti dai pronostici, portassero a casa una vittoria, forse grazie anche a lui. Sono stati al suo fianco nei momenti difficili e, sicuramente, Simone era con loro in campo a festeggiare la vittoria.”