Furto risolto a Melzo

Ritrovate a Caivano le reliquie rubate dei santi di Melzo: denunciato un 42enne

Le reliquie sono state scovate nell'abitazione dell'uomo a Caivano. Recuperato anche un antifonale ambrosiano trafugato a Melzo.

Ritrovate a Caivano le reliquie rubate dei santi di Melzo: denunciato un 42enne

Si è conclusa in modo positivo la vicenda del furto che ha colpito la comunità di Melzo, avvenuto venerdì 17 aprile 2026. I Carabinieri della locale stazione, sotto la direzione della Compagnia di Pioltello, hanno identificato e denunciato l’autore del furto delle reliquie dei santi protettori della città, sant’Alessandro e santa Margherita, recuperando la refurtiva a centinaia di chilometri di distanza.

Il furto nella notte

L’allerta è scattata la mattina del 17 aprile, quando il parroco ha scoperto che, nella notte, ignoti si erano introdotti nel luogo di culto e avevano asportato due preziosi reliquiari in legno e foglia d’oro, contenenti i resti ossei dei due santi. I Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini.

La svolta il 21 aprile

Le indagini hanno preso una piega decisiva nella notte del 21 aprile, quando gli indizi hanno portato le forze dell’ordine a una struttura ricettiva della città, dove è stato rintracciato il presunto autore del reato: un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Napoli, già noto alle autorità. Durante la perquisizione della sua stanza, i Carabinieri hanno trovato un libro antifonale ambrosiano, anch’esso sottratto dalla stessa chiesa.

Tuttavia, i reliquiari non si trovavano più in albergo: l’uomo li aveva già occultati presso la sua abitazione in Campania.

Il recupero a Caivano

Grazie alla collaborazione tempestiva con i Carabinieri della Compagnia di Caivano, i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione del 42enne, recuperando e sequestrando le preziose reliquie. La refurtiva è stata restituita oggi, lunedì 15 giugno 2026, alla parrocchia di Melzo.

Un patrimonio storico restituito

Questa operazione rappresenta un importante traguardo per la città di Melzo, restituendo un pezzo significativo del suo patrimonio storico e spirituale. Il lavoro coordinato tra le diverse compagnie dei Carabinieri ha permesso di chiudere positivamente una vicenda che aveva profondamente ferito la comunità.

L’uomo è stato denunciato a piede libero per furto aggravato in luogo di culto e rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un momento di gioia per la comunità

Durante la conferenza stampa per la restituzione degli oggetti, il parroco don Renato Fantoni, visibilmente emozionato, ha espresso la sua gratitudine ai Carabinieri per il loro impegno. Il comandante della Compagnia di Pioltello, capitano Gennaro Vitagliano, ha elogiato i militari della stazione di Melzo per la loro dedizione, sottolineando l’importanza del furto non solo in termini economici, ma anche per il significato che ricopre per la comunità.

Il sindaco Antonio Fusè ha celebrato il recupero con il suono delle campane della Torre civica:

Siamo davvero felici del buon esito delle indagini dei Carabinieri, cui va tutta la nostra gratitudine e i nostri più sinceri complimenti per la brillantezza e la velocità con cui hanno operato.

Si tratta di un furto che non solo offendeva tutta la città, ma che dispiaceva anche umanamente perché don Renato è arrivato da poco e si è trovato subito ad avere a che fare con un fatto davvero spiacevole.

Oggi alle 18 nella chiesa di Sant’Alessandro si terrà una Messa di ringraziamento e celebrazione.