Il futuro dell'oasi

Ex Oasi del Wwf: abbattimenti e nuove piantumazioni, “Rinascerà”

Il dibattito a Carugate sul destino dell'area verde di via Garibaldi

Ex Oasi del Wwf: abbattimenti e nuove piantumazioni, “Rinascerà”

È questione di tempo affinché la natura riprenda il suo corso. Il momento decisivo è fissato per la primavera del 2029, quando i risultati degli interventi di riforestazione saranno visibili.

Il futuro dell’ex Oasi Wwf di Carugate

Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere delegato all’Ambiente Pier Giorgio Comelli ha risposto a un’interrogazione presentata da Carugate Attiva riguardo allo stato dell’Oasi ex Wwf di via Garibaldi, situata al confine con Agrate Brianza. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Maggioni, ha firmato una convenzione triennale con il Parco Pane per gestire e trasformare l’area.

Il consigliere di opposizione Francesco Galli ha sollevato preoccupazioni circa l’abbattimento di decine di alberi e la scomparsa dei sentieri precedenti. Ha inoltre segnalato le due zone umide, per le quali è stato ottenuto un finanziamento di circa 16mila euro da Fondazione Cariplo, di cui mille provenienti dal Municipio, per ripristinare la funzionalità dei laghetti e tutelare la fauna anfibia.

“È chiaro come in questi anni la manutenzione dell’Oasi abbia lasciato a desiderare”, ha commentato Galli.

Le risposte del Comune: “Tempo al tempo”

Comelli ha riconosciuto che l’operazione di abbattimento realizzata recentemente è stata significativa.

“È stato necessario rimuovere le piante con condizioni fitosanitarie compromesse, ormai morte o pericolanti, oltre a specie invasive – ha spiegato –. Altre erano collocate in una fascia di rispetto per l’elettrodotto di Terna, dove la normativa richiede una distanza di almeno 40 metri. In quest’area, saranno inseriti arbusti e spazi verdi. Nella zona boscata, invece, sono stati mantenuti esemplari di querce, pioppi, olmi, frassini e carpini”.

Attività di ripiantumazione in corso

In risposta a Galli, Comelli ha anche sottolineato che è già iniziata un’attività di ripiantumazione.

“L’intervento di pulizia e rimozione è stato severo, ma necessario per la riqualificazione dell’ex Oasi – ha aggiunto Comelli –. Attualmente siamo nella prima fase: con un budget di 5.500 euro all’anno, il Parco Agricolo Nord Est si occuperà di potature, rimboschimento già in corso e riqualificazione dei sentieri, delle aree umide e dei percorsi didattici”.

Recentemente, sono state piantate 200 nuove piante forestali autoctone, alte tra i 40 e gli 80 centimetri, in aree senza interferenze con i cavi dell’elettrodotto.

“C’è un tempo per ogni cosa… – ha affermato il consigliere delegato di ProCarugate, citando un passo biblico –. La natura farà il suo corso e il bosco ha bisogno di tempo per crescere. La direzione intrapresa è quella corretta, anche se ora la situazione può sembrare compromessa. Rivediamoci in via Garibaldi a maggio del 2029 per valutare insieme i progressi”.