I social media sono spesso il palcoscenico per i cosiddetti “leoni da tastiera”, e quando si è un personaggio pubblico, le critiche possono diventare feroci. Tuttavia, esistono dei limiti che non andrebbero mai oltrepassati. La sindaca di Pioltello, Ivonne Cosciotti, ha deciso di non rimanere in silenzio e ha presentato una denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Pioltello dopo essere stata oggetto di attacchi verbali indecorosi e sessisti su Facebook.
Insulti in risposta a una decisione dell’Amministrazione
Il conflitto è nato da una notizia pubblicata su primalamartesana.it riguardante il patrocinio gratuito concesso dal Comune di Pioltello alla manifestazione Milano Pride 2026. Questa scelta, ormai consuetudine per l’Amministrazione, ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che l’hanno applaudita e altri che l’hanno giudicata inadeguata.
Tra i commenti espressi, uno ha superato ogni limite: un utente di nome Stefano ha scritto un post in cui si legge: “Yvonne Cosciotti sindaco di Pioltello fatti ***** da un elefante in Africa, invece di sfasciare il mio paese di nascita Seggiano Pioltello Limito.”
Questo tipo di linguaggio ha suscitato una reazione immediata da parte di molti utenti, i quali hanno manifestato solidarietà nei confronti della sindaca, accentuando la sua posizione.
La reazione di Ivonne Cosciotti

Attraverso il suo profilo Facebook, Ivonne Cosciotti ha annunciato la decisione di procedere con una denuncia contro l’autore dell’insulto. Il suo post ha rapidamente raggiunto oltre 60mila visualizzazioni e generato centinaia di commenti e like di sostegno.
Le offese e i commenti negativi fanno parte dei giochi, ma non è questo il caso – ha dichiarato la sindaca –. Qui si tratta di un’offesa all’Istituzione, alla mia persona, al mio essere donna e a quel che rappresento con la fascia tricolore. Si fa riferimento ad atti sessuali, toccando il fondo. Mi preoccupa che, nonostante le critiche, ci siano anche chi ha messo like, dimostrando come il livello della discussione virtuale sia sempre più basso.
Oltre alla denuncia penale, Cosciotti ha deciso di rendere pubblico il commento offensivo.
Ho voluto condividere il post perché sono rimasta colpita dalla violenza delle parole usate – ha spiegato –. Volevo che tutti potessero vedere il livello di alcune persone. Questo episodio mi rattrista come donna, come persona e come sindaco. Provare pena per simili individui è inevitabile, ma è preoccupante sapere che ce ne sono altri che approvano tali affermazioni. Ho sporto denuncia perché simili comportamenti non sono accettabili: il rispetto deve sempre prevalere, anche tra opposti.